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Niente aiuti per gli operai del Sulcis, esplode la protesta: occupato l’assessorato del Lavoro

Gennaio 15, 2025 · Ennio Neri

L'occupazione da parte dell'assessorato regionale al Lavoro

Cgil, Cisl e Uil hanno occupato la sala dell’assessorato regionale del Lavoro, a Cagliari, dove si è appena chiusa la riunione sugli ammortizzatori sociali per i lavoratori e le lavoratrici dell’area industriale del Sulcis. La protesta è scaturita dalle dichiarazioni del capo di gabinetto – l’assessora Desirè Manca non era presente – relative all’impossibilità di rispettare gli impegni presi. I sindacati chiedono risposte adeguate da parte della ministra Calderone e dell’assessora.

“A seguito dell’incontro tenutosi in assessorato del Lavoro con la ministra Calderone il 9 dicembre scorso, con pec inviate alla stessa ministra in data 12 dicembre 2024 e 9 gennaio 2025, non solo abbiamo sollecitato un ulteriore incontro, che reiteriamo in data odierna, ma abbiamo chiesto informazioni certe in merito all’utilizzo delle risorse statali per consentire la proroga del trattamento di integrazione salariale straordinaria in favore delle imprese che insistono nelle aree di crisi complessa e che sono in attesa di una convocazione per la concessione dell’ammortizzatore. Nonostante ciò le nostre richieste sono rimaste inevase”. E’ quanto si legge in una nota dell’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca in merito alla protesta di Cgil, Cisl e Uil che hanno occupato la sala dell’assessorato dove si è svolta la riunione sugli ammortizzatori sociali per i lavoratori e le lavoratrici dell’area industriale del Sulcis.
    “L’autorizzazione all’utilizzo delle risorse residue, e pertanto l’emanazione del decreto di concessione dell’ammortizzatore sociale, è esclusiva competenza della ministero del Lavoro – spiega – Nonostante la concessione degli ammortizzatori sociali non sia competenza della Regione Sardegna ma volendo sostenere i lavoratori, la giunta Todde si è fatta parte attiva anche programmando risorse proprie per due milioni di euro per cercare di accompagnare i lavoratori e le loro famiglie in questa fase di incertezza”.