Mirko Farris morto, l’avvocato del centauro ubriaco: “Roberto Sirigu ha avuto un forte trauma emotivo”
“Ad oggi, la dinamica precisa dell’incidente rimane indeterminata, manca una perizia tecnica”. Inizia così l’analisi dell’incidente mortale avvenuto due settimane fa tra Serdiana e Ussana di Marco Sannais, legale di Roberto Sirigu, il centauro che ha causato lo schianto mortale e che, sopravvissuto, è risultato positivo all’alcoltest. Pochi anni di differenza e grandi amici, così viene ricordato il rapporto che c’era tra Mirko Farris, morto nell’impatto con l’asfalto, e Sirigu. Entrambi originari di Quartu, capitava spesso che si spostassero fuori città. I carabinieri hanno chiuso le indagini: Sirigu, al momento dello schianto, era ubriaco, con un valore di tre volte superiore al limite di legge, 1,87. La Procura si interesserà presto di lui, l’accusa è doppia: guida in stato di ebbrezza e omicidio stradale. Dai rilievi svolti è stato possibile appurare che alla guida della Kawasaki ci fosse il suo legittimo proprietario, cioè Sirigu.
In questi ultimi giorni si è sentito poco col suo legale: “Alcuni punti vanno infatti chiariti”, prosegue Sannais. “E, inoltre, solo dopo aver acquisito la documentazione clinica e avere una ricostruzione dettagliata dei fatti potremo rilasciare dichiarazioni circostanziate. Il mio assistito ha subìto un grave trauma emotivo in seguito all’accaduto che ha coinvolto il suo amico”, cioè l’incidente e la relativa tragica morte di Mirko Farris, che ha lasciato una famiglia e due figlie piccole. “Ha avuto un grave choc e ha perso conoscenza immediatamente dopo l’impatto, riprendendola sul luogo dell’incidente e manifestando un importante trauma cranico”. Un particolare, quest’ultimo, non di poco conto: se Sirigu non dovesse ricordarsi nulla dell’accaduto, come da prassi, spetterà alle forze dell’ordine intervenute portare tutti i carteggi e documenti che attestino una sua piena colpevolezza.