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Quartu, i cani nelle case di riposo sono un successo: “La pet therapy utile per gli anziani”

Dicembre 29, 2025 · Paolo Rapeanu

Quartu, successo per i cani nelle case di riposo

Un ciclo di 10 incontri di Educazione Assistita con il Cane all’interno delle strutture per anziani del territorio comunale con una risposta entusiasta e coinvolgente.

È quasi finito il progetto ‘Un Ospite Speciale per gli Anziani’, promosso dal Comune di Quartu con finanziamento Pfizer realizzato da Killia.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire il benessere psicofisico, la socializzazione e il sostegno relazionale delle persone anziane.

Parallelamente, coinvolge anche giovani e adulti con disabilità, promuovendo un’esperienza di inclusione sociale reciproca.

Attraverso la relazione con il cane e il lavoro guidato dagli operatori specializzati di Killia, ‘Un Ospite Speciale’ rappresenta una buona pratica di innovazione sociale.

Un’azione capace di unire mondi diversi in un dialogo costruttivo e arricchente, valorizzando il ruolo della Pet Therapy come strumento di partecipazione e benessere condiviso.

Come spiega l’Assessore ai Servizi sociali Marco Camboni “il progetto vuole sostenere il benessere emotivo e psicologico dell’anziano e, al tempo stesso, favorire l’inclusione sociale dei giovani adulti con disabilità attraverso la relazione con il cane, che diventa mediatore e sostegno nelle interazioni. Ringrazio la Fondazione Pfizer per aver creduto in un’iniziativa che mette al centro la persona e il suo benessere relazionale”.

“Questo progetto racchiude in sé il valore profondo dell’incontro – aggiunge Simona Cao, Presidente della cooperativa sociale Killia.

“Anziani, giovani e adulti con disabilità si scoprono capaci di donarsi reciprocamente ascolto, empatia e presenza”.

Il cane, con la sua presenza empatica, diventa così un ponte tra generazioni, insegnando il valore della pazienza e del prendersi cura reciproco.

Il progetto si concluderà con la realizzazione di una mostra fotografica permanente all’interno delle strutture coinvolte nel progetto.

Laura Mureddu, psicoterapeuta della Cooperativa Killia, sottolinea che “le immagini sono uno strumento potente di memoria e connessione emotiva: l’iniziativa nasce appunto dal desiderio di lasciare un segno tangibile dell’esperienza vissuta. Circa il 50% delle informazioni che il cervello elabora proviene dalla vista e, nei casi di demenza o decadimento cognitivo, quando la capacità di muoversi nel mondo reale si riduce, le immagini possono avere un ruolo vitale nel mantenere il senso di partecipazione alla vita”