Pellet introvabile e prezzi alle stelle in Sardegna, esposto in Procura di Adiconsum
Carenze e rincari in Sardegna: esposti alle Procure e all’Antitrust per possibili speculazioni e cartelli
La crisi del pellet in Sardegna finisce sotto la lente della magistratura e delle autorità di controllo.
Di fronte alla crescente difficoltà nel reperire il combustibile e all’impennata dei prezzi registrata in molte zone dell’Isola, Adiconsum Sardegna annuncia una serie di iniziative formali per tutelare i consumatori, sempre più in affanno nel pieno della stagione invernale.
Il grido d’allarme dei consumatori per il pellet introvabile in Sardegna
Secondo quanto segnalato dall’associazione, in numerosi esercizi commerciali il pellet risulta ormai introvabile.
Dove invece è ancora disponibile, viene venduto a prezzi decisamente superiori rispetto agli standard abituali.
Una situazione che, per Adiconsum, non può essere liquidata come una semplice conseguenza delle difficoltà di approvvigionamento.
“La carenza di pellet sul territorio sta portando a una repentina crescita dei prezzi nei negozi che hanno ancora disponibilità del prodotto”, spiega il presidente di Adiconsum Sardegna, Giorgio Vargiu.
“Se si considera che il pellet è un bene essenziale per il riscaldamento domestico, e non un prodotto accessorio, ci troviamo di fronte a un potenziale danno grave per migliaia di famiglie”.
Un bene essenziale sotto pressione
Il riscaldamento a pellet rappresenta per molti cittadini sardi una scelta obbligata, spesso legata a ragioni economiche e strutturali.
Proprio per questo, sottolinea Adiconsum, l’aumento improvviso dei prezzi assume contorni particolarmente critici.
Le famiglie, già alle prese con il caro vita, non hanno reali alternative e si trovano costrette ad accettare rincari.
“È intollerabile che qualcuno possa pensare di arricchirsi sfruttando lo stato di necessità delle famiglie”, prosegue Vargiu, puntando il dito contro eventuali comportamenti opportunistici lungo la filiera della distribuzione.
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Esposti alle Procure e all’Antitrust Per fare chiarezza sulla vicenda, Adiconsum Sardegna ha deciso di presentare un esposto alle Procure della Repubblica di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Lanusei e Tempio Pausania.
L’obbiettivo è accertare l’eventuale sussistenza di reati come le manovre speculative su merci, punite con la reclusione e sanzioni pecuniarie significative.
Parallelamente, l’associazione si rivolgerà all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato affinché verifichi la presenza di possibili cartelli o pratiche commerciali scorrette.
L’appello a Mister Prezzi
Non solo magistratura e Antitrust. Adiconsum chiede anche l’intervento di Mister Prezzi, con l’avvio di un monitoraggio urgente sull’andamento dei prezzi del pellet in Sardegna.
Un’azione ritenuta necessaria per garantire trasparenza e impedire ulteriori abusi.
La speranza è che le istituzioni competenti facciano presto luce su una vicenda che sta mettendo in difficoltà migliaia di famiglie sarde.