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Cagliari, il ciclone Harry devasta il Poetto e fa ritrovare la sabbia finissima: guerra sul “ripascimento”

Febbraio 9, 2026 · Paolo Rapeanu

Il ciclone Harry, che ha investito la Sardegna con piogge eccezionali, mareggiate imponenti e venti tempestosi, ha lasciato una ferita al Poetto di Cagliari

Le onde e l’acqua sollevate dalla tempesta hanno eroso rapidamente la spiaggia, cancellando in molti tratti la linea di costa, trascinando via sabbia e detriti.

Danni anche con allagamenti e danni alle infrastrutture costiere già dal cuore dell’ondata di maltempo a metà gennaio.

La furia del mare ha portato l’acqua oltre la battigia, sommerso ampie zone dell’arenile e reso difficili i collegamenti pedonali.

Gli stabilimenti e i chioschi fronte mare hanno sofferto per la violenza delle mareggiate.

ritiro delle acque dopo il passaggio della tempesta ha però riservato una sorpresa in parte inattesa: tonnellate di sabbia finissima e bianca, simile a quella che caratterizzava il Poetto prima del controverso ripascimento artificiale di due decenni fa, sono riemerse lungo l’arenile.

Questo riaccumulo naturale di sedimenti, definito da molti come “oro bianco”, richiama alla memoria la spiaggia storica dei Centomila, così chiamata per l’ampiezza della sua distesa sabbiosa e per la sua qualità ambientale. Per molti residenti e visitatori, incluso l’ex consigliere comunale Marcello Polastri.

Quale futuro per il Poetto di Cagliari devastato dal ciclone Harry?

La scena di una sabbia così fine riportata in superficie dalle mareggiate rappresenta uno spettacolo unico.

Questa improvvisa rinascita naturale della sabbia ha però riaperto un acceso dibattito politico e ambientale sul futuro del litorale, ponendo al centro il tema del ripascimento.

Il Poetto fu già oggetto di un intervento di ripascimento nel 2002, un’operazione poi considerata fallimentare perché la sabbia introdotta non corrispondeva a quella originaria per colore e granulometria, mutando profondamente l’aspetto naturale della spiaggia e suscitando critiche e controversie per anni.

Oggi, dopo Harry, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Zedda ha avanzato l’ipotesi di un “conferimento” di sabbia prelevata da una cava lungo la statale 125, di tipologia simile a quella del Poetto, per ampliare di una decina-quindici metri l’attuale arenile compromesso dal maltempo e renderlo nuovamente fruibile in vista della prossima stagione estiva.

Il sindaco ha sottolineato che si tratta di una soluzione “morbida” e di manutenzione straordinaria della spiaggia, non di un ripascimento artificiale tradizionale.

Questa proposta però ha già scatenato forti reazioni e richieste di chiarimento da parte dell’opposizione e di gruppi ambientalisti.

L’ex sindaco e ora consigliere regionale Paolo Truzzu ha presentato un’interrogazione urgente chiedendo trasparenza sul progetto: quali siano i tempi, le risorse economiche previste, se la Regione sia stata coinvolta.

Gli ecologisti, tra cui il Gruppo di Intervento Giuridico, hanno espresso scetticismo su un intervento di aggiunta di nuova sabbia.

Hanno invece ricordando che il mare tende a riassorbire sedimenti fin dove le correnti lo consentono.

Secondo questi critici, ogni conferimento di materiale deve essere attentamente pianificato nel rispetto delle norme ambientali per tutelare il fragile equilibrio naturale del Poetto e dell’intero litorale.

Questa “guerra sul ripascimento” riflette un conflitto più ampio tra proteggere un bene ambientale essenziale per l’economia locale e la qualità della vita dei cittadini.