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Primo piano

Cagliari, i ciclisti: “Piste per le bici in viale Merello e viale Marconi”

Le osservazioni della Fiab al piano comunale

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Cagliari, Fiab: “Piste ciclabili in viale Marconi”

La rete ciclabile prevista dal Puc di Cagliari mostra lacune strutturali, incoerenze tecniche e carenze strategiche. Fiab Cagliari mette nero su bianco le proprie osservazioni finali e le trasmette via Pec il 23 gennaio 2026, concentrando l’attenzione sul Quadro Progettuale Mobilità e sulla tavola dedicata alla ciclabilità urbana.

L’associazione costruisce il documento su un’analisi tecnica approfondita e coerente con le osservazioni già presentate nel dicembre 2024, oltre che con i contributi offerti durante gli incontri pubblici nei quartieri. Fiab ribadisce un approccio fondato su mobilità sostenibile, sicurezza stradale e pianificazione integrata.

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Rete ciclabile senza visione sistemica

Dall’esame dell’ultima versione adottata dal Consiglio Comunale emergono criticità rilevanti. La tavola della rete ciclabile non propone una visione organica: mancano continuità tra i tratti, collegamenti con diversi quartieri e gerarchie chiare tra rete primaria, secondaria e di quartiere.

Fiab segnala inoltre l’assenza di connessioni strutturate con poli strategici come ospedali, scuole, università, impianti sportivi e nodi del trasporto pubblico locale. Una rete ciclabile, sottolinea l’associazione, deve garantire continuità urbana e leggibilità infrastrutturale, non può limitarsi a un insieme di segmenti isolati.

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Percorsi disegnati ma non esistenti

Le osservazioni evidenziano anche la presenza di tratti ciclabili rappresentati graficamente ma non realizzati, come via Jenner e via Lungo Saline, oppure non supportati da progetti esecutivi approvati, come viale Merello. In altri casi, i percorsi non risultano compatibili con lo stato reale dei luoghi.

FIAB considera questa impostazione un problema serio: pianificare su dati non aderenti alla realtà compromette la credibilità dello strumento urbanistico e indebolisce la programmazione futura.

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Collegamenti strategici assenti

L’associazione indica alcuni assi fondamentali che richiedono integrazione o correzione: la continuità lungo Viale Marconi verso Quartu e l’hinterland in chiave metropolitana; l’asse Viale Poetto–Lungomare; la connessione diretta con il ponte ciclopedonale e il Parco di Molentargius; i collegamenti con gli ospedali, incluso il Brotzu; l’attraversamento ferroviario tra Viale Trieste e Via San Paolo; una rete strutturata nel centro storico con reale applicazione delle Zone 30.

Senza questi elementi, la rete perde funzione urbana e assume un carattere meramente rappresentativo.

Coerenza con PUMS e sicurezza

FIAB chiede un allineamento chiaro tra PUC e PUMS, con integrazione reale tra pianificazione urbanistica e mobilità. L’associazione sottolinea la necessità di distinguere tra piste ciclabili protette, corsie ciclabili, percorsi condivisi e strade a priorità ciclabile, in base a flussi di traffico e standard di sicurezza.

La mobilità ciclabile incide su qualità dell’aria, salute pubblica, accessibilità urbana e competitività turistica. Per questo motivo FIAB Cagliari continuerà a monitorare l’iter del piano, proporre integrazioni puntuali e offrire competenze tecniche.

Cagliari, conclude l’associazione, possiede l’opportunità di costruire una rete moderna, continua e sicura. Ma la città deve scegliere una rete reale, non solo disegnata.

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