Terremoto in Regione, la Todde rompe col Pd sulla Asl di Cagliari
Il Pd diserta la Giunta regionale: protesta sulla nomina di Atzori
La Giunta regionale attraversa ore di forte tensione politica. Gli assessori in quota Pd hanno disertato la riunione dell’esecutivo di questa sera in segno di protesta contro la nomina di Aldo Atzori alla guida della Asl 8 di Cagliari, già ex commissario dell’azienda sanitaria.
Il contesto della nomina
Oggi la presidente e assessora alla Sanità ad interim Alessandra Todde ha nominato Atzori, ignorando la richiesta dei dem di nominare Paolo Cannas, dg dell’azienda sanitaria del Sulcis, come direttore generale della Asl di Cagliari. E snobbando, questa è l’accusa, tutti i dubbi sollevati dal partito democratico sulla nomina di un commissario già bocciato. Atzori, come tutti gli altri commissari nominati dalla Todde, era stato rimandato a casa dopo le sentenze dei giudici. E’ la seconda volta che il Pd diserta una riunione di giunta. La prima volta il veto del Pd era arrivato con il segretario Comandini. Mentre oggi Silvio Lai esce sconfitto nella partita politica interna alla maggioranza (con la corrente di Cabras).
Possibili appoggi esterni
Il Pd, secondo alcuni esponenti dem, valuta un appoggio esterno o altre soluzioni per garantire la stabilità della Giunta, ma la Todde reputa impossibile una rottura del campo largo in Sardegna prima delle elezioni politiche e consolida così il controllo sulle scelte strategiche della sanità regionale puntando su Atzori a Cagliari anche forzando la mano col Pd.
Assenze significative e strappo politico
Oltre agli assessori dem, nemmeno Francesco Agus dei Progressisti ha partecipato alla Giunta, accentuando lo strappo politico interno. La mancata partecipazione rappresenta un chiaro segnale di dissenso. E mette sotto pressione la presidente Todde che in aula, senza i voti di Pd e Progressisti, non potrebbe governare.
Prospettive e governance
La conferma di Atzori alla guida della ASL 8 di Cagliari punta a garantire continuità nei servizi sanitari, ma il clima politico resta teso. La capacità della Todde di ricucire il rapporto con il Pd determinerà la stabilità dell’esecutivo e l’efficacia delle decisioni future.