Pully e Mattia Felici inaugurano il primo oliveto “sociale” a Molentargius: protagonisti i bambini
A Molentargius nasce l’oliveto della coesion
Molentargius, nasce l’oliveto della coesione: a Is Arenas l’agricoltura diventa sociale Tra formazione, inclusione e il supporto del Cagliari Calcio, inaugurato il progetto che restituisce la terra alla comunità
Una giornata di festa e condivisione ha segnato, questo pomeriggio, un momento simbolico e concreto per il Parco naturale regionale Molentargius-Saline. Nella piana di Is Arenas è stato ufficialmente inaugurato l’oliveto sperimentale realizzato all’interno del progetto Percorsi di olivicoltura – L’olivo come strumento di coesione, saperi e sviluppo locale. L’iniziativa non rappresenta solo un recupero ambientale, ma un vero e proprio modello di integrazione che intreccia la cura del paesaggio con il sostegno alle fragilità sociali.
Una rete per il territorio
Il progetto nasce dalla sinergia tra il Parco di Molentargius e Istrù Formazione e Sviluppo, con il sostegno fondamentale del Comune di Quartu Sant’Elena e del Cagliari Calcio. La collaborazione scientifica di Agris e Laore, unita al coinvolgimento di Anffas Sardegna e di diverse aziende agricole locali, ha permesso di trasformare un’area risanata in un laboratorio a cielo aperto. L’obbiettivo è chiaro: restituire alla collettività uno spazio che richiami l’originaria vocazione agricola della zona, offrendo al contempo percorsi formativi e di inclusione per i cittadini seguiti dai servizi sociali.
Sport e inclusione in campo
A rendere speciale l’inaugurazione è stata la partecipazione attiva del Cagliari Calcio. La presenza del calciatore Mattia Felici, accompagnato dalla mascotte Pully e da una delegazione di giovani del settore giovanile rossoblù, ha sottolineato il legame tra i valori dello sport e quelli della solidarietà territoriale. I partecipanti al corso di olivicoltura, iniziato a novembre, hanno avuto l’occasione di raccontare le 60 ore di attività già svolte, tra lezioni teoriche, tecniche di potatura e degustazioni. Il risultato tangibile di questo impegno è un oliveto di circa 1500 metri quadrati che oggi accoglie nuove piante, messe a dimora proprio durante la cerimonia.
Un’eredità per il futuro
Durante l’evento, che ha visto anche la partecipazione degli Scout Assoraider di Quartu, i rappresentanti istituzionali hanno ribadito l’importanza di queste buone prassi. L’assessore Marco Camboni ha evidenziato come l’investimento nel welfare territoriale e nell’associazionismo stia lasciando un’eredità importante per la comunità. Dal punto di vista ambientale, il presidente del Parco Stefano Secci ha inserito l’oliveto in una visione più ampia di fruizione sostenibile, che comprende già l’apiario didattico e gli orti condivisi. L’oliveto di Is Arenas non è dunque un traguardo, ma il primo passo di un percorso volto a seminare nuove competenze, relazioni e opportunità per l’intero territorio isolano.
Il progetto “Percorsi di olivicoltura” ha dimostrato come la terra possa tornare a essere un luogo di incontro, capace di generare valore non solo attraverso i suoi frutti, ma attraverso la crescita delle persone che se ne prendono cura.