Cagliari NewsPROTOTIPO v0

Cagliari | Ultime notizie ed eventi da Cagliari

Area vasta

Quartu, crescono gli sos delle donne al centro antiviolenza: 49 nuovi casi in un anno

Aprile 21, 2026 · Paolo Rapeanu

Aumentano le richieste di aiuto al centro antiviolenza donne di Quartu

Non è un fenomeno marginale, né una questione di degrado sociale, quello degli sos delle donne al centro antiviolenza di Quartu. La violenza di genere nel 2025 ha il volto della normalità apparente, quella che abita nelle case dei quartieri residenziali e che coinvolge persone istruite. È questo il primo, forte dato che emerge dal report annuale del Centro Antiviolenza Donna Ceteris, presentato contestualmente al lancio di un progetto culturale ambizioso che ha coinvolto l’intera comunità di Quartu.

La fotografia del 2025: i numeri del Centro Donna Ceteris

I dati elaborati dal Centro tracciano un quadro lucido e, per certi versi, spiazzante. Nel corso dell’ultimo anno sono stati registrati 117 contatti totali, con 49 nuove prese in carico che vanno a sommarsi ai 161 percorsi già attivi.

Il profilo delle utenti scardina ogni stereotipo: il 56% delle donne è coniugata e ben il 66% possiede un titolo di studio superiore (il 18% è laureata). Anche sotto il profilo occupazionale, il 24% ha un lavoro stabile, a dimostrazione che l’indipendenza economica o l’istruzione non sono, purtroppo, scudi sufficienti contro l’abuso.

  • Fasce d’età: La maggior parte delle donne ha tra i 31 e i 50 anni (53%), ma preoccupa il balzo tra le giovanissime (18-30 anni), che rappresentano ormai il 19% delle utenti.
  • Tipologia di violenza: Gli abusi non viaggiano mai da soli. Si osserva una costante sovrapposizione tra violenza psicologica (33%) e fisica (28%), accompagnate da violenza economica (20%) e stalking (11%).
  • L’identikit del maltrattante: Speculare a quello delle vittime. Nel 78% dei casi è il coniuge o convivente; il 60% degli aggressori è diplomato o laureato.

LEGGI ANCHE: Donne ancora penalizzate in Sardegna: pagate meno degli uomini e tante non denunciano abusi e violenze

“Dialoghi d’Amore”: un mosaico di voci cittadine

Per rispondere a questa emergenza, non bastano i protocolli. Serve un cambio di paradigma culturale. Nasce così “Dialoghi d’Amore”, un micro-documentario sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Quartu. Curato dal team di Relive Communication, il corto non è un semplice video, ma un esperimento di ascolto collettivo.

Studenti, commercianti, insegnanti e anziani dell’Università della Terza Età hanno partecipato a un percorso polifonico nelle piazze e nelle strade della città. Il risultato è un racconto orizzontale su come oggi si vivano parità, conflitto e rispetto. Come sottolineato dalla Presidente di Donna Ceteris, Silvana Maniscalco: “Abbiamo scelto di ascoltare prima di raccontare. Il cambiamento culturale riguarda tutti e tutte”.

Istituzioni in prima linea: una sede definitiva per il Centro

La presentazione del progetto è stata l’occasione per un atto formale di grande valore politico e sociale: la firma del contratto di comodato d’uso gratuito dell’immobile destinato al Centro Antiviolenza. Un passo che cementa la sinergia tra l’associazione e il Comune.

“Abbiamo regolarizzato la situazione dello stabile perché un’attività così importante merita certezze,” ha dichiarato ilsindaco Graziano Milia. “C’è la necessità di dare punti di riferimento certi. Per vincere questa battaglia occorre diffondere una cultura più sana e corretta.”

Anche l’assessore comunale Servizi Sociali, Marco Camboni, e il comandante della stazione dei carabinieri, Alessandro Ghio, hanno ribadito l’importanza di fare rete. La prevenzione della violenza, a Quartu, passa oggi per un immobile fisico e per una narrazione condivisa, trasformando la città in uno spazio attivo di consapevolezza e responsabilità diffusa.