Sangue a Uta, rissa tra pregiudicati finisce a colpi di fucile subacqueo
Far West a Uta, rissa tra pregiudicati finisce a colpi di fucile subacqueo: tre arresti
Lite per futili motivi in periferia: un uomo ferito al braccio da una fiocina. I carabinieri evitano la tragedia
Una serata di ordinaria follia quella vissuta nella periferia di Uta, dove una banale lite per motivi banali si è trasformata in un tentato omicidio. Il bilancio dell’operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Iglesias è pesante: tre uomini finiti in manette e il sequestro di un vero e proprio arsenale improprio.
La dinamica: dal diverbio al sangue
Tutto è iniziato nella serata di ieri, 25 aprile, quando tre uomini residenti nell’hinterland cagliaritano — tutti di età compresa tra i 45 e i 50 anni e già noti alle forze di polizia — hanno iniziato a discutere animatamente. Quella che sembrava una lite verbale è degenerata in pochi istanti in una rissa violenta.
Nel momento di massima tensione, uno dei tre ha imbracciato un fucile subacqueo, puntandolo contro un quarto uomo di 50 anni presente sul posto. Nonostante quest’ultimo non fosse coinvolto nella rissa, è stato raggiunto da un colpo che lo ha ferito a un braccio. Fortunatamente, le lesioni riportate non sono risultate gravi.
L’intervento dei Carabinieri e i sequestri
L’arrivo tempestivo dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, insieme ai colleghi delle stazioni di Uta e Vallermosa, è stato provvidenziale. I Carabinieri sono riusciti con non poca fatica a dividere i contendenti, che continuavano a fronteggiarsi nonostante la presenza delle divise.
Durante le perquisizioni personali effettuate sul posto, oltre al fucile subacqueo, sono spuntati fuori due coltelli, immediatamente posti sotto sequestro. I tre protagonisti della vicenda, dopo essere stati medicati dal personale del 118 per escoriazioni non gravi, sono stati condotti in caserma.
Le accuse: rissa e tentato omicidio
Per i tre sono scattate le manette. Le accuse, formulate a vario titolo, sono pesanti:
- Rissa aggravata per tutti i partecipanti;
- Tentato omicidio per l’uomo che ha fatto fuoco con il fucile subacqueo.
Al termine delle formalità di rito, i fermati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Uta, dove restano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.