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Sardegna

Aeroporto di Elmas verso i 5 milioni di passeggeri ma i lavoratori tuonano: “Gli unici in Sardegna senza premi”

Maggio 11, 2026 · Paolo Rapeanu

Sciopero Sogaer all’aeroporto di Cagliari-Elmas, UilTrasporti annuncia nuove mobilitazioni per il premio di produzione

Si è conclusa con un segnale forte la prima azione di protesta dei dipendenti del gruppo Sogaer, la società che gestisce l’aeroporto di Cagliari-Elmas. Lo sciopero di quattro ore, indetto per rivendicare migliori condizioni economiche e normative, ha acceso i riflettori su una vertenza che promette di inasprirsi se i vertici aziendali non apriranno a soluzioni immediate.

La posizione di UilTrasporti: “Solo l’inizio della protesta”

A tracciare il bilancio della giornata è Elisabetta Manca, Segretaria Generale Aggiunta della UilTrasporti Sardegna, che non usa giri di parole per definire lo stato di agitazione: “Quella di oggi è solo la prima azione di sciopero, cui seguiranno ulteriori iniziative a tutela dei diritti dei lavoratori del gruppo Sogaer qualora non dovessero arrivare risposte concrete sulle questioni ancora aperte”.

Al centro della disputa c’è, in particolare, il mancato riconoscimento del premio di produzione per il biennio 2025-2026. Una richiesta che il sindacato ritiene non più procrastinabile, alla luce dei volumi di traffico e della solidità finanziaria della società.

Record di passeggeri e utili, ma stipendi fermi

Il paradosso evidenziato dalla UilTrasporti risiede nel divario tra le performance record dello scalo cagliaritano e il trattamento riservato ai dipendenti. L’aeroporto di Cagliari-Elmas si appresta infatti a tagliare il traguardo storico dei 5 milioni di passeggeri, con bilanci che chiudono costantemente in positivo.

“Nonostante gli utili di bilancio in crescita — sottolinea Manca — i dipendenti del gruppo Sogaer restano gli unici tra i lavoratori degli aeroporti sardi a non beneficiare di alcun premio di produzione”. Un’anomalia che, secondo il sindacato, crea una disparità inaccettabile rispetto ai colleghi degli altri scali dell’Isola, penalizzando chi quotidianamente garantisce l’operatività del principale hub della Sardegna.

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Gli obiettivi della vertenza: economia e diritti

Non si tratta solo di una questione di bonus. Per la UilTrasporti Sardegna, la mobilitazione punta a un riequilibrio complessivo del rapporto di lavoro.

  • Miglioramento delle condizioni economiche: Adeguamento dei salari al costo della vita e alla produttività.
  • Garanzie normative: Tutela dei diritti e maggiore stabilità nei turni e nell’organizzazione del lavoro.
  • Riapertura del tavolo: Necessità di un confronto costruttivo con il management Sogaer.

“Resta centrale il miglioramento delle condizioni economiche e normative dei lavoratori, così come la piena tutela dei loro diritti”, precisa la segretaria aggiunta.

Cosa succede ora?

L’auspicio delle sigle sindacali è che queste prime 4 ore di fermo possano fungere da “sveglia” per la governance aziendale. L’obiettivo è addivenire a un accordo che possa finalmente soddisfare le richieste della base.

Tuttavia, se il tavolo della trattativa dovesse restare congelato, la UilTrasporti ha già fatto sapere di essere pronta a chiamare nuovamente i lavoratori alla mobilitazione, con il rischio di pesanti disagi per il traffico aereo in vista dei prossimi mesi. La palla passa ora a Sogaer: la risposta dei vertici determinerà se il clima nello scalo di Elmas tornerà sereno o se si andrà verso uno scontro frontale.