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Presunte offese razziste a Davis in Cagliari-Udinese: il giudice sportivo chiede nuovi accertamenti

Maggio 12, 2026 · Paolo Rapeanu

Caso Davis in Cagliari-Udinese: il Giudice Sportivo chiede nuovi accertamenti

Supplemento d’istruttoria della Procura Federale sulle presunte offese razziste a Davis al termine di Cagliari-Udinese: la decisione di Mastrandrea slitta in attesa di audio e video.

Il campionato di Serie A si trova nuovamente a fare i conti con l’ombra del razzismo, ma la giustizia sportiva sceglie la via della massima cautela e dell’approfondimento. Il Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, ha deciso di non emettere un verdetto immediato in merito a quanto accaduto durante la sfida tra Cagliari e Udinese, valida per l’ultimo turno di campionato. Al centro del caso ci sono le presunte offese rivolte all’attaccante friulano Kenan Davis.

Presunte offese raziste a Davis, fari ancora accesi sul finale di Cagliari-Udinese

Nonostante i primi referti siano già approdati sul tavolo del Giudice, la documentazione attualmente disponibile non è sufficiente per irrogare sanzioni definitive. Per questo motivo, disposto un supplemento di istruttoria che vedrà impegnata la Procura Federale nei prossimi giorni.

La ricerca della prova: audio, video e testimonianze

La decisione di Mastrandrea nasce dalla necessità di fare piena luce su un episodio che rischia di avere pesanti ripercussioni disciplinari. Sebbene il referto del direttore di gara e il rapporto iniziale dei collaboratori della Procura siano già agli atti, il Giudice ha richiesto uno sforzo ulteriore.

L’obiettivo è acquisire elementi inequivocabili attraverso:

  • Filmati e registrazioni audio: analisi delle riprese televisive e dei sistemi di sorveglianza dello stadio.
  • Testimonianze dirette: audizioni dei tesserati presenti sul terreno di gioco e a bordo campo.
  • Documentazione integrativa: ogni ulteriore prova che possa confermare l’entità e la matrice discriminatoria dell’episodio.

Cosa rischiano i tesserati coinvolti

La “riserva” espressa dal Giudice Sportivo serve a calibrare la mano pesante della giustizia sportiva. Qualora venissero accertate responsabilità oggettive o individuali, le sanzioni potrebbero spaziare da pesanti squalifiche per i tesserati a multe o chiusure di settori per il club ospitante.

Il caso Davis riaccende il dibattito sulla tolleranza zero negli stadi italiani. La Federazione, negli ultimi anni, ha inasprito i controlli, ma la difficoltà risiede spesso nel reperire prove audio che isolino i singoli insulti dal rumore di fondo della tifoseria o dal concitato momento agonistico.

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Il comunicato ufficiale e i prossimi passi

Nel documento ufficiale si legge chiaramente che andranno acquisiti “elementi circa l’accaduto, con riserva di assumere le decisioni in ordine alle sanzioni da infliggere ai tesserati coinvolti”. Questo significa che il verdetto è solo rimandato: non appena la Procura Federale avrà consegnato il materiale integrativo, il Giudice si pronuncerà definitivamente.

Il clima resta teso, con l’Udinese che attende tutela per il proprio calciatore e il Cagliari che spera di veder chiarita la posizione dei propri tesserati e del proprio ambiente.