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Sardegna

Flotilla, tra gli attivisti fermati c’è anche il 50enne sardo Gianfranco Frongia

Maggio 20, 2026 · Paolo Rapeanu

Flotilla bloccata, ore di ansia per i sardi a bordo

Flotilla bloccata, ore di ansia per i sardi a bordo. La sorella di Frongia: Ha gettato il cellulare in mare prima dei controlli

È terminato nel porto israeliano di Ashdod il viaggio della Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria che con 54 imbarcazioni e oltre 400 attivisti di 39 nazionalità diverse tentava di forzare il blocco navale per consegnare aiuti e medicinali alla popolazione di Gaza. Nelle ultime ventiquattro ore la Marina militare israeliana ha completato il sequestro di tutte le navi del convoglio, intercettate in acque internazionali.

Tra i circa 430 attivisti fermati e trasferiti in territorio israeliano figurano anche 29 cittadini italiani.

L’attenzione in Sardegna resta alta per le sorti della quarantatreenne olbiese Ilaria Mancosu, che viaggiava a bordo della Amazon, e il cinquantenne Gianfranco Frongia, membro dell’equipaggio della Last Dream. Le notizie che giungono dal Medio Oriente descrivono momenti di forte tensione durante le operazioni di abbordaggio da parte delle forze di difesa israeliane (Idf). Secondo quanto riferito dai portavoce della Flotilla, i militari avrebbero fatto ricorso a proiettili di gomma per assumere il controllo dei mezzi.

Un dettaglio emblematico della concitazione di quegli istanti emerge dal racconto della sorella di Gianfranco Frongia: “È irragiungibile, ha buttato il cellulare in mare per evitare i controlli”, ha spiegato la donna, confermando la volontà da parte degli attivisti di tutelare la propria riservatezza.

Il caso ha assunto contorni diplomatici di primo piano. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha contattato la controparte israeliana chiedendo l’immediata liberazione dei connazionali. La Farnesina, tramite l’Ambasciata a Tel Aviv, sta prestando assistenza consolare ad Ashdod per favorire il rapido rimpatrio dei trattenuti. Mentre la Flotilla ha già annunciato il deposito di una denuncia per sequestro di persona, per i due attivisti sardi e le centinaia di volontari si attendono ore decisive per l’espulsione e il ritorno a casa.