Cagliari NewsPROTOTIPO v0

Cagliari | Ultime notizie ed eventi da Cagliari

Sardegna

Superyacht, accordo Cagliari e Tangeri: asse nel Mediterraneo

Maggio 22, 2026 · Cristian Melis

Accordo Sardegna Tangeri per superyacht: asse nel Mediterraneo

I grandi porti della Sardegna e lo scalo di Tangeri uniscono ufficialmente le forze per ridisegnare le rotte del turismo nautico di alta gamma nel bacino del Mediterraneo. Nella mattinata di oggi, all’interno dello stand allestito insieme alla Cagliari Free Zone nel Race Village della regata preliminare della 38ma America’S Cup, i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna e i rappresentanti della Società di Gestione del Porto di Tanger Ville hanno presentato un Memorandum of Understanding. Questo accordo punta a strutturare una cooperazione istituzionale permanente e ad avviare sinergie operative inedite. Lo sviluppo del comparto poggia quindi sulle basi solide di questo accordo Sardegna Tangeri per superyacht: asse nel Mediterraneo.

L’accordo strategico porta la firma di Domenico Bagalà, presidente dell’AdSP sarda, e di Mohamed Ouanaya, presidente dello scalo marocchino. Il progetto si inserisce in un quadro economico caratterizzato dall’altissimo valore aggiunto del segmento degli yacht e dei mega-yacht, un settore dove entrambe le realtà ricoprono ruoli di assoluto rilievo internazionale.

Un circuito internazionale tra l’Isola e la porta dell’Africa

L’obiettivo principale dell’intesa riguarda la nascita di un vero e proprio circuito nautico internazionale integrato, capace di valorizzare le banchine dei due paesi e moltiplicare l’appeal delle rispettive località sui mercati globali. La Sardegna mette sul piatto un mercato del lusso estremamente florido, che ha registrato la presenza di oltre 3.100 imbarcazioni sopra i 24 metri nell’estate del 2025, tra cui ben 347 superyacht per un valore patrimoniale stimato in oltre 21 miliardi di euro.

L’Isola punta a intercettare una quota rilevante di contratti per il refitting invernale, ovvero i lavori di manutenzione e riparazione dei grandi scafi. Molti armatori che oggi stazionano in Marocco a causa del saturamento dei cantieri in Spagna potrebbero infatti trasferire le navi nei cantieri sardi, usufruendo di maestranze altamente qualificate. Sul fronte opposto, Tanja Marina Bay garantisce una base formidabile con oltre 1.400 ormeggi e un clima favorevole per i flussi turistici invernali, che beneficeranno di pacchetti esperienziali condivisi con la Sardegna.

Semplificazione doganale e il boom delle piccole crociere

Il piano operativo faciliterà il transito di yacht e mega-yacht da una sponda all’altra del Mediterraneo, integrando questi flussi con il trend in forte crescita delle piccole crociere esplorative di lusso. Questo particolare formato di vacanza esclusiva vede il coinvolgimento diretto dei più importanti marchi dell’ospitalità alberghiera mondiale. Unendo l’industria dei resort a cinque stelle con il mondo della navigazione privata.

Per supportare al meglio la domanda, i due enti portuali si impegnano a ottimizzare i servizi di banchina e accoglienza per le navi di grandi dimensioni. Il protocollo prevede un lavoro congiunto per la semplificazione delle procedure amministrative e dei controlli doganali, abbattendo i tempi di attesa burocratici. Le attività promozionali vedranno inoltre la nascita del brand condiviso “Sardegna-Tangeri”. Un marchio unico da presentare nelle principali fiere mondiali della nautica, con la prospettiva di includere a breve anche alcuni porti della Spagna.

Sostenibilità e biocarburanti per le smart marina del futuro

Un capitolo centrale del Memorandum riguarda l’innovazione tecnologica e la transizione ecologica dei sistemi portuali. Le parti svilupperanno itinerari integrati capaci di legare la sosta in porto alla scoperta delle eccellenze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche dell’entroterra. Parallelamente, i tecnici lavoreranno alla digitalizzazione dei servizi e alla progettazione di modelli di “smart marina” alimentati da fonti energetiche rinnovabili.

I due porti avvieranno uno scambio continuo di buone pratiche sull’introduzione dei biocarburanti nel settore del diporto. Questa tecnologia rappresenta la nuova frontiera della sostenibilità. E punta all’autosufficienza energetica delle imbarcazioni attraverso i principi dell’economia circolare. Lo scambio di delegazioni, i tavoli tecnici periodici e i corsi di formazione per il personale portuale garantiranno la piena attuazione dei punti sottoscritti.