Elmas, grosso incendio fa tremare le campagne: in fiamme sterpaglie e rifiuti
Incendio nelle campagne di Elmas, grossa nuvola nera visibile da tanta distanza
Un grosso incendio ha fatto tremare le campagne di Elmas. Il rogo è scoppiato ai bordi della Statale 130, le fiamme hanno divorato tante sterpaglie e rifiuti abbandonati. Sono stati gli automobilisti, allertati dal denso fumo, a tempestare di chiamate il 115. Sul posto sono intervenute due autobotti partite dal comando provinciale di viale Marconi. Quasi sicuro il rogo doloso, in una zona di campagna senza edifici difficile pensare a un contatto elettrico.
La situazione è apparsa subito critica. Sono stati proprio gli automobilisti in transito, allertati visivamente dal denso e acre fumo nero che ha rapidamente invaso le carreggiate riducendo drasticamente la visibilità, a tempestare di chiamate la centrale operativa del 115. Il centralino dei Vigili del fuoco ha registrato decine di segnalazioni in pochi minuti.
La risposta dei soccorsi è stata immediata. Sul posto sono intervenute tempestivamente due autobotti della squadra d’emergenza, partite a sirene spiegate dal comando provinciale di viale Marconi a Cagliari. I pompieri, arrivati sul luogo dell’evento, hanno dovuto lavorare duramente per circoscrivere l’incendio, aggredendo le fiamme da più lati per evitare che potessero estendersi ulteriormente verso le aziende o le infrastrutture vicine. Le operazioni di bonifica e di messa in sicurezza dell’area sono andate avanti per diverse ore, rendendo necessario anche il monitoraggio della qualità dell’aria a causa della combustione dei materiali plastici e di scarto presenti tra la vegetazione.
Mentre le squadre sul campo completavano lo spegnimento degli ultimi focolai, sono scattate le prime indagini per determinare l’origine del disastro. Gli inquirenti considerano quasi sicuro il rogo doloso: trattandosi di una zona di aperta campagna, completamente priva di edifici, strutture residenziali o tralicci dell’alta tensione nelle immediate vicinanze, risulta oggettivamente difficile pensare a un contatto elettrico o a un surriscaldamento accidentale. L’ombra del dolo e l’azione deliberata di qualche piromane restano l’ipotesi più accreditata dalle forze dell’ordine.