Cagliari, pista ciclabile confermata in via Pergolesi: “Ma non saranno tagliati parcheggi”
Sì pista ciclabile in via Pergolesi a Cagliari, ma nessun taglio ai parcheggi
“Nessun taglio ai parcheggi in via Pergolesi a Cagliari, ma un intervento strategico per la sicurezza e la mobilità sostenibile”. L’amministrazione comunale di Cagliari risponde così alle preoccupazioni dei residenti, salvando un finanziamento PNRR da quasi 3,5 milioni di euro.
“La nuova configurazione utilizza parte della carreggiata per la pista ciclabile, mantenendo gli stalli di sosta esistenti. La doppia fila non è un parcheggio”, precisa l’assessore comunale alla Viabilità Yuri Marcialis, smentendo la perdita di posti auto. L’obbiettivo è riorganizzare lo spazio pubblico per garantire una migliore convivenza tra automobilisti, pedoni e ciclisti.
“L’intervento fa parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito della misura M2C2 – Investimento 4.1 “Rafforzamento della mobilità ciclistica”, destinata alle città universitarie italiane italiane con oltre 5.000 studenti iscritti”.
“A Cagliari è stato assegnato un finanziamento pari a 3.498.541 euro, con l’obiettivo di realizzare una rete di collegamenti ciclabili urbani. L’opera è inserita nel programma triennale delle opere pubbliche e rientra tra gli interventi finanziati con risorse vincolate e soggette a precise scadenze ministeriali”.
Nel febbraio 2026 la Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intervento. Successivamente il Servizio Opere Pubbliche ha portato avanti con particolare rapidità le attività tecniche e amministrative necessarie per rispettare le tempistiche previste dal Ministero e garantire il mantenimento delle risorse assegnate alla città.
“Non vogliamo contrapporre nessuno, ma migliorare accessibilità e sicurezza”, conclude l’assessore, investendo risorse già assegnate alla città per riqualificare la viabilità senza penalizzare i cittadini.
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L’intervento di Yuri Marcialis arriva dopo l’sos lanciato dal consigliere comunale di Alleanza Sardegna, Roberto Mura: “È bastata la sola presenza degli operai in strada per seminare il terrore nel quartiere”, aveva detto in Aula lo stesso Roberto Mura. “Parliamo di una zona che già storicamente soffre di una cronica e drammatica carenza di parcheggi. Sottrarre ulteriori stalli per fare spazio a una pista ciclabile in quella specifica via significa una cosa sola: decretare la morte delle attività produttive della zona”.
Alla fine, ecco la “versione” ufficiale: sì alla pista ciclabile anche in via Pergolesi a Cagliari ma tutti gli attuali parcheggi confermati nel nuovo piano della viabilità e della sosta della Giunta del sindaco Massimo Zedda.
Polemica su via Pergolesi a Cagliari, interviene anche Pierluigi Mannino, capogruppo FdI
“La maggioranza ci ricasca. Dopo anni di piste ciclabili calate dall’alto che hanno già complicato la viabilità in mezza città, ora tocca a via Pergolesi. E la giustificazione è sempre la stessa: ‘non togliamo parcheggi, riorganizziamo’. Peccato che riorganizzare, in questo caso, significhi comunque sottrarre spazio alla carreggiata”.
I negozi non vivono di retorica green
“Sottrarre stalli e restringere le strade significa decretare la morte delle attività produttive della zona”.
Conclusione
“Cagliari non ha bisogno dell’ennesima pista ciclabile ideologica. Ha bisogno di pragmatismo: parcheggi di scambio e in struttura, bus puntuali, manutenzione delle strade e progetti condivisi davvero con chi in quei quartieri ci vive e ci lavora. Usare la scusa della doppia fila per restringere via Pergolesi è l’ennesimo esempio di una maggioranza che non ascolta. Se davvero i parcheggi sono salvi, lo verificheremo ai cantieri. Perché a Cagliari ormai lo sappiamo: tra il comunicato stampa e la realtà, c’è sempre una corsia in meno”.
La doppia fila non si giustifica, si previene
“Che la doppia fila non è un parcheggio è ovvio. Ma non è nemmeno una scusa per restringere le strade. La doppia fila si combatte con due strumenti seri: controlli costanti e più offerta di parcheggi. Se togli spazio alla carreggiata senza dare alternative, chi oggi si ferma 2 minuti in seconda fila domani bloccherà bus, traffico e soccorsi. È aritmetica, non ideologia”.