Sarroch, picco di benzene e puzza insopportabile: “Costretti a scappare per respirare”
Puzza insopportabile di benzene a Sarroch, nuovamente al centro di guasti alla Saras
Una serata di paura, un intero paese, Sarroch, costretto a barricarsi in casa per sfuggire a una puzza acre e persistente di idrocarburi. Quanto accaduto a Sarroch ha riacceso con forza il dibattito sulla convivenza tra i centri abitati e i grandi poli industriali.
Per fare chiarezza su una vicenda che ha comprensibilmente allarmato la popolazione, è necessario mettere in fila i fatti incrociando le dichiarazioni e i dati ufficiali forniti dai tre soggetti direttamente coinvolti: il Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute di Sarroch APS, la società petrolifera Saras-Sarlux e l’Amministrazione Comunale di Sarroch.
Dall’analisi dei report emerge il quadro di una cronologia serrata, in cui i picchi di benzene registrati dalle centraline private trovano immediata corrispondenza con un guasto tecnico all’interno della raffineria e il successivo intervento dei soccorsi.
La denuncia del comitato civico: picchi di benzene
Il primo allarme dettagliato arriva dal Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute di Sarroch APS, che descrive una situazione di estrema gravità. Nel giro di pochissimi minuti, i canali dell’associazione sono stati letteralmente sommersi da centinaia di segnalazioni provenienti da ogni singolo quartiere del paese.
I cittadini hanno riferito unanimemente la presenza di un fumo invisibile ma dall’odore opprimente di idrocarburi, capace di penetrare persino all’interno delle mura domestiche.
I dati tecnici rilevati
A supporto delle testimonianze visive e olfattive della popolazione, il Comitato ha diffuso i dati registrati dalla propria centralina privata di monitoraggio ambientale installata nel territorio. I grafici hanno mostrato anomalie immediate:
- Benzene: Ha registrato un incremento repentino raggiungendo valori prossimi a 45 ppb (parti per miliardo), equivalenti a circa 144 µg/m³.
- Toluene: Ha mostrato un andamento in marcata e simultanea crescita.
Il Comitato ha giustamente specificato che si tratta di dati istantanei. La normativa vigente esprime i limiti di legge basandosi su medie annuali.
L’impatto sulla salute e la fuga forzata
La gravità dell’evento ha trovato una drammatica conferma nella vicenda personale del Presidente del Comitato Civico. Il Presidente, soggetto affetto da una grave patologia respiratoria e titolare di disabilità grave riconosciuta ai sensi della Legge 104/1992, ha avvertito un peggioramento immediato delle proprie condizioni. Nonostante si trovasse al chiuso, l’aria è diventata talmente intollerabile da costringerlo ad abbandonare precipitosamente la propria abitazione e ad allontanarsi da Sarroch per trovare un ambiente ospitale e respirabile.
L’episodio è stato formalmente comunicato alla Sala Operativa dei Vigili del Fuoco di Cagliari.
La Sarlux (Saras): individuata la causa nei sistemi di drenaggio
A stretto giro è arrivata la replica dei vertici della Saras-Sarlux, la società che gestisce l’imponente sito industriale adiacente al paese. L’azienda ha confermato l’esistenza di un’anomalia impiantistica all’interno dello stabilimento, circoscrivendo con precisione l’orario d’inizio dell’evento e la causa tecnica.
La dinamica del guasto secondo l’azienda
Secondo la ricostruzione ufficiale di Sarlux, l’incidente ha avuto inizio intorno alle ore 19:00. A causare la diffusione dei miasmi è stata la rottura di un sistema di drenaggio automatico collegato a un serbatoio di benzina leggera.
Essendo le benzine leggere composti ad altissima volatilità e ricche di idrocarburi aromatici (tra cui, appunto, il benzene e il toluene), lo sversamento o l’esposizione del prodotto ha immediatamente generato una massiccia scia odorosa. Le condizioni atmosferiche e la vicinanza dell’impianto al centro abitato hanno fatto sì che il fenomeno risultasse chiaramente percepibile all’esterno del perimetro industriale, investendo l’intera Sarroch.
La risoluzione dell’emergenza
Saras ha tenuto a precisare che la macchina della sicurezza interna si è attivata tempestivamente:
La posizione del Comune di Sarroch: l’intervento dei pompieri e i prossimi passi
Il terzo tassello di questa giornata di emergenza è rappresentato dalle dichiarazioni formali dell’Amministrazione Comunale di Sarroch, guidata dal Sindaco, che si è mossa per verificare l’evoluzione della situazione sul campo e per attivare i canali istituzionali di controllo.
La cronologia dei controlli
Ricevute le prime pressanti lamentele della cittadinanza e i riscontri del Comitato Civico, il Sindaco ha provveduto a contattare direttamente i soccorsi. I Vigili del Fuoco sono giunti sul territorio comunale intorno alle ore 21:15 per effettuare i rilievi ambientali urgenti e rintracciare l’origine del gas.
Tuttavia, come specificato nella nota del Comune, al momento dell’arrivo delle squadre dei Vigili del Fuoco il fenomeno odorigeno risultava già in fase di netta attenuazione. Questo dato temporale concorda con la versione di Saras, che aveva dichiarato di aver risolto il guasto nelle ore precedenti. I rilievi istantanei eseguiti dai Vigili del Fuoco nei diversi punti critici del paese non hanno quindi evidenziato elementi di particolare rilevanza o concentrazioni di gas ancora pericolose in atmosfera in quel preciso momento.
I provvedimenti politici e amministrativi
Il Comune ha chiarito che la gestione dell’evento non si esaurisce con la fine dell’emergenza olfattiva. Il sindaco ha annunciato una serie di azioni immediate “per fare piena luce sull’accaduto e stabilire le responsabilità”.