Alessandra Todde: “Sardegna terra accogliente, costruiamo inclusione mentre c’è chi parla di remigrazione”
Alessandra Todde: “La Sardegna è terra accogliente”
La Regione Sardegna punta con decisione sull’integrazione e sul coinvolgimento attivo dei giovani con background migratorio. La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha annunciato ufficialmente l’istituzione del “Tavolo Permanente G2-Nuove Generazioni”, uno spazio stabile di partecipazione interamente dedicato alle ragazze e ai ragazzi di seconda generazione, nati o cresciuti nell’Isola da genitori stranieri.
L’iniziativa, che si inserisce all’interno della Consulta regionale per l’Immigrazione, è rivolta ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. L’obbiettivo principale è quello di trasformare questo spazio in un laboratorio di idee e proposte concrete su temi cruciali come l’istruzione, il lavoro, l’inclusione sociale, la cittadinanza attiva e l’innovazione interculturale.
Una risposta netta alle politiche di esclusione
Nelle parole della presidente Todde emerge una chiara presa di posizione politica e culturale, che posiziona la Sardegna in netta controtendenza rispetto ad alcune narrazioni nazionali e internazionali. “Mentre intorno a noi c’è chi parla di remigrazione e usa origine, identità e cittadinanza come terreno di propaganda, noi scegliamo di costruire inclusione e partecipazione”.
Il principio cardine del progetto è il riconoscimento del legame indissolubile tra chi vive il territorio e il futuro del territorio stesso. Secondo la governatrice, chi studia nelle scuole sarde, lavora nelle comunità locali e partecipa alla vita sociale dell’Isola deve avere il diritto e l’opportunità di esprimersi e incidere sulle scelte politiche future.
Costruire il futuro dell’Isola
Il Tavolo Permanente G2 non sarà quindi un semplice organo consultivo di facciata, ma uno strumento per dare voce e rappresentanza a una fetta di popolazione fondamentale per il dinamismo culturale ed economico della regione.
“Questa è una Sardegna che ascolta, include e dà spazio a chi vuole costruire insieme il destino della propria terra”, ha concluso Alessandra Todde, rivendicando un modello di accoglienza basato sulla partecipazione attiva e sulla valorizzazione delle nuove generazioni.