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Sardegna

“Ansia, Cremonini cantato nella notte e santini portafortuna”: a Cagliari scatta la Maturità 2026

Giugno 18, 2026 · Cristian Melis

Studenti del Dettori dopo la Maturità

Maturità 2026 a Cagliari: gli studenti superano il primo tema

La grande ondata di emotività che accompagna tradizionalmente l’inizio degli Esami di Stato ha investito stamattina le scuole superiori del capoluogo sardo. La maturità 2026 a Cagliari: gli studenti superano il primo tema d’italiano e mettono a verbale la prima tappa di un percorso che cambierà per sempre le loro vite. Davanti ai cancelli dello storico Liceo Classico “G.M. Dettori” i ragazzi hanno manifestato i sentimenti tipici della vigilia, mescolando una discreta dose di ansia da prestazione a riti scaramantici collettivi.

La studentessa Martina Mura racconta le lunghe ore che hanno preceduto l’apertura dei plichi telematici ministeriali. Insieme a un folto gruppo di compagni di classe, la ragazza ha trascorso la notte davanti all’ingresso dell’istituto di via Cugia, intonando le note del celebre brano “Buon Viaggio” di Cesare Cremonini per stemperare la tensione. Per affrontare i commissari d’esame, la giovane ha portato con sé alcuni singolari amuleti protettivi, tra cui spiccano le immagini ironiche di personaggi famosi e persino una foto ricordo del proprio padre.

Le scelte dei candidati tra attualità e testi argomentativi

I primi studenti a varcare la soglia d’uscita della scuola, con i fogli d’esame ormai consegnati alla commissione, mostrano un volto decisamente più rilassato rispetto alle prime ore dell’alba. Il diciottenne Nicholas Mureddu, residente a Sestu, esprime piena soddisfazione per lo svolgimento della prova scritta. Il giovane ha concentrato la propria attenzione sulla traccia di attualità C2, sviluppando una riflessione incentrata sul concetto della fatica e costruendo un parallelo critico tra le dinamiche del passato e i ritmi della società contemporanea.

L’uscita delle sette tracce ministeriali, suddivise dal Ministero dell’Istruzione nelle tre macro-tipologie canoniche (analisi del testo, testo argomentativo e tema d’attualità), ha riservato comunque qualche inaspettata sorpresa ai candidati sardi. La studentessa Viola Crognoletti non nasconde un pizzico di delusione per le scelte della commissione romana. Molti ragazzi della Sardegna attendevano infatti un’analisi testuale dedicata all’opera di Grazia Deledda, una tematica su cui diversi istituti avevano investito ore di ripasso specifico durante l’anno scolastico.

Il severo regolamento d’aula e la sfida di domani

Lo svolgimento delle sei ore a disposizione per il tema ha richiesto il massimo rispetto delle rigide prescrizioni di sicurezza che le commissioni impongono all’interno delle aule. I docenti hanno fornito ai banchi esclusivamente fogli protocollo vidimati con il timbro della scuola, ricordando l’obbligo di possedere un documento d’identità valido e penne idonee. La sorveglianza ha applicato tolleranza zero contro l’uso di supporti tecnologici: i ragazzi hanno dovuto spegnere e consegnare smartphone, tablet, auricolari e smartwatch per evitare l’immediata esclusione da tutte le prove d’esame.

Il calendario ministeriale concede adesso pochissime ore di riposo ai ragazzi cagliaritani, che devono proiettare subito la mente verso la temutissima seconda prova scritta di domani, differenziata a seconda dell’indirizzo di studi. Al liceo classico i candidati affronteranno la traduzione dal latino. Il dibattito sul toto-autore divide già gli studenti: Riccardo Poledrini spera di incontrare la prosa lineare di Giulio Cesare, mentre altri compagni temono la complessità stilistica di Tacito. Ciascuno guarda già al proprio percorso universitario, tra facoltà di Economia e progetti futuri custoditi per scaramanzia, mentre il countdown verso il colloquio orale continua a correre.