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Cronaca

Cagliari, dopo 4 mesi addio alla barca arenata al Poetto: estate “salva”

Giugno 26, 2026 · Paolo Rapeanu

La lunga attesa è finita e il litorale di Cagliari si appresta a riappropriarsi “totalmente” di uno dei suoi scorci più frequentati.

Partiranno ufficialmente lunedì 29 giugno le operazioni di rimozione della barca a vela che da tempo si trova arenata sul bagnasciuga della prima fermata del Poetto.

Un relitto diventato purtroppo un elemento estraneo nel panorama della spiaggia dei Centomila, ma la cui permanenza ha ormai i giorni contati.

Il via libera definitivo è arrivato grazie al rilascio dell’autorizzazione da parte della Direzione generale degli Enti Locali e Finanze della Regione Sardegna. Un passaggio burocratico e amministrativo fondamentale, senza il quale non sarebbe stato possibile dare il via al posizionamento del cantiere e all’inizio effettivo dei lavori di sgombero.

Un iter burocratico complesso per la tutela dell’ambiente

La presenza di un’imbarcazione spiaggiata su un litorale delicato come quello del Poetto per circa 4 mesi non rappresenta soltanto un problema di natura estetica o di decoro urbano, ma comporta una serie di complesse valutazioni di carattere ambientale e di sicurezza pubblica.

Per questa ragione, la rimozione non poteva essere gestita come un semplice intervento di sgombero ordinario.

Il coordinamento tra il Comune di Cagliari e gli uffici regionali è stato serrato nel corso delle ultime settimane. L’area della Prima fermata, infatti, è sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali rigorosi.

Ogni azione meccanica sul bagnasciuga deve essere calcolata al millimetro per evitare il danneggiamento dell’ecosistema sabbioso e per garantire che i fluidi eventualmente ancora presenti all’interno dello scafo — come carburante residuo o oli lubrificanti — non si disperdano nelle acque del golfo.

L’autorizzazione giunta dall’assessorato regionale agli Enti locali certifica che il piano d’azione presentato dai tecnici rispetta tutte le prescrizioni di sicurezza e sostenibilità.

Il cronoprogramma dei lavori: si parte lunedì

Le operazioni sul campo prenderanno il via alle prime luci dell’alba di lunedì 29 giugno. La prima fase dell’intervento consisterà nella delimitazione dell’area e nell’allestimento del cantiere logistico.

Questa fase preliminare è cruciale per isolare lo spazio d’azione e impedire che i bagnanti, particolarmente numerosi in questo periodo dell’anno, possano avvicinarsi troppo ai mezzi pesanti.

Successivamente, gli operai specializzati e i tecnici della ditta incaricata procederanno con le operazioni di messa in sicurezza del relitto.

Secondo quanto si apprende dalle relazioni tecniche, si valuterà la stabilità dello scafo prima di procedere al suo sollevamento o all’eventuale smantellamento controllato in loco, qualora le condizioni della struttura non permettano il rimorchio o il sollevamento in un unico blocco.

L’intera operazione sarà monitorata costantemente per garantire il rispetto delle severe prescrizioni previste dagli enti competenti, con l’obiettivo di restituire la spiaggia alla cittadinanza nel minor tempo possibile e con il minimo impatto ambientale.