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Cagliari, disagi e tempi troppo lunghi per il cantiere della metro: addio alla linea per il Poetto

Luglio 1, 2026 · Cristian Melis

La metropolitana leggera

Addio metro leggera Bonaria Poetto Cagliari: arriva il Brt

Il Comune di Cagliari cambia rotta e imprime una svolta definitiva al futuro della viabilità locale: Palazzo Bacaredda dice no al prolungamento della metropolitana leggera da Bonaria al Poetto. Come riporta L’Unione Sarda oggi in edicola, l’amministrazione comunale adotta una scelta coraggiosa che riflette il bisogno di pragmatismo rispetto a progetti monumentali, ma potenzialmente paralizzanti per la comunità.

Fino a due anni fa, gli uffici tecnici ipotizzavano un tracciato diverso rispetto a quello iniziale che prevedeva il passaggio in viale Diaz e la risalita verso ponte Vittorio. La nuova idea contemplava il “taglio” in piazzale Marco Polo, il prolungamento in viale Ferrara, il collegamento con Sant’Elia e infine l’approdo al Poetto, passando per San Bartolomeo. Oggi, però, la giunta archivia definitivamente questo scenario. Portare la metropolitana fino a Marina Piccola comporta troppi rischi. Gli amministratori valutano eccessivi i disagi legati ai cantieri. Troppo incerti i tempi di consegna e decisamente rischioso chiedere ai cagliaritani ulteriori sacrifici su arterie stradali già critiche. Nessuno vuole altri anni di caos, traffico impazzito e nervi tesi al volante.

La rivoluzione del BRT cambia le regole del gioco

Al posto del tram, il Comune sceglie il Bus Rapid Transit (BRT). Questo sistema di trasporto pubblico su gomma promette prestazioni simili alla metropolitana di superficie, ma garantisce costi inferiori, cantieri veloci e un impatto ambientale e logistico decisamente minore sulla città.

L’assessore alla Viabilità, Yuri Marcialis, conferma la strategia: “Abbiamo trasmesso alla Città Metropolitana una proposta di rimodulazione delle risorse attualmente destinate alla realizzazione del collegamento metrotranviario Bonaria–Poetto, per un importo di oltre 43 milioni di euro”. La giunta comunale ritiene più sostenibile concentrare gli investimenti su autobus veloci che viaggiano su corsie preferenziali, dotati di priorità semaforica agli incroci e frequenze elevate.

Questa decisione nasce direttamente dall’esperienza maturata con i lavori della linea 3, attualmente in corso tra Repubblica e Matteotti. L’amministrazione sente la necessità di fornire risposte concrete in tempi compatibili con le esigenze reali di una cittadinanza che non può permettersi ulteriori blocchi stradali. L’obiettivo primario resta identico: collegare rapidamente il centro di Cagliari, il Poetto, Sant’Elia, lo stadio e Quartu Sant’Elena, incentivando i residenti a lasciare l’auto in garage per abbracciare una mobilità sostenibile ed efficiente.

Dettagli tecnici e investimenti strategici

Il progetto propone l’impiego di autobus elettrici da 18 metri. Questi mezzi, muovendosi su corsie dedicate, assicurano livelli di servizio analoghi a quelli di una tramvia leggera, mantenendo alta la capacità di carico, la regolarità e la competitività nei tempi di percorrenza. Inoltre, questa soluzione estende il servizio direttamente fino a Quartu Sant’Elena, rafforzando finalmente il carattere metropolitano dell’intervento.

Palazzo Bacaredda pianifica una distribuzione oculata dei 43 milioni di euro:

  • Circa 18 milioni di euro finanziano le infrastrutture di ricarica elettrica per l’intera flotta.
  • Due milioni di euro coprono le opere accessorie necessarie all’attivazione della linea BRT, affidate al Ctm.
  • 6,5 milioni di euro riqualificano aree e percorsi di accesso alle fermate, con interventi mirati in zone strategiche come Caracalla, Terramaini, Mercalli e Palestrina.
  • Quasi tre milioni di euro rinforzano la piattaforma metrotranviaria tra Piazza Matteotti e Piazza Amendola, includendo l’adeguamento dell’attraversamento di via Pirastu.

Il futuro della mobilità metropolitana

L’assessore Marcialis ribadisce la visione complessiva: “La rimodulazione garantisce non solo il collegamento rapido tra Cagliari, il Poetto e Quartu attraverso il nuovo sistema BRT. Ma migliora l’accessibilità ai nodi di trasporto, rafforza le connessioni metropolitane, riqualifica importanti spazi urbani e completa infrastrutture strategiche per l’intero territorio”.

Attualmente, la Città Metropolitana esamina la proposta di rimodulazione delle risorse. La palla passa dunque agli uffici sovracomunali, che devono valutare la validità della richiesta. Il Comune di Cagliari attende il riscontro. Pronto a partire con un piano che trasforma la sfida della mobilità in un’opportunità di modernizzazione reale, senza stravolgere la quotidianità dei cittadini. È la fine di un’era progettuale. E l’inizio di una fase più snella, digitale ed efficiente per chi ogni giorno vive la città.