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Spazzamento strade al palo, a Cagliari la rivoluzione rifiuti slitta di un anno

Luglio 2, 2026 · Paolo Rapeanu


Il Comune firma la proroga da 38 milioni di euro con la De Vizia. La transizione dei rifiuti a Cagliari si ferma fino alla primavera del 2027.


La gestione dei rifiuti a Cagliari non subirà interruzioni, garantendo la pulizia delle strade e la tutela della salute pubblica per i prossimi mesi. Gli uffici comunali di Palazzo Bacaredda hanno siglato una determinazione dirigenziale cruciale che sposta la scadenza del servizio di nettezza urbana, assicurando la continuità operativa in un settore delicatissimo.

Il provvedimento stabilisce una maxi proroga tecnica di complessivi dieci mesi a favore dell’attuale gestore del servizio per evitare il blocco totale della raccolta.

L’amministrazione ha stanziato un budget imponente, che sfiora i 38,5 milioni di euro comprensivi di Iva, per coprire le spese del prolungamento contrattuale per lo smaltimento dei rifiuti a Cagliari.

Questa decisione congela però la situazione attuale: i cittadini cagliaritani vedranno le tanto attese innovazioni, come il potenziamento dello spazzamento stradale, soltanto tra un anno.

Le ragioni dello slittamento e le fasi del nuovo contratto
I motivi di questo rinvio risiedono nella complessità burocratica che accompagna il nuovo bando di gara per i servizi integrati di igiene urbana. Il Comune ha già aggiudicato la nuova gara lo scorso maggio al raggruppamento temporaneo d’imprese che vede ancora la De Vizia Transfer Spa come mandataria capofila, insieme alla Econord. Tuttavia, le regole del nuovo capitolato speciale d’appalto impongono una precisa programmazione temporanea per il passaggio di consegne, denominata “Fase 1”.

Questa prima fase, dal prossimo primo ottobre al 30 aprile del prossimo anno, richiede lo svolgimento di attività preliminari ad alto grado di complessità. L’operatore entrante dovrà pianificare la logistica, acquistare i nuovi mezzi e organizzare i calendari di raccolta prima di avviare l’effettiva esecuzione del servizio. Per questa ragione, il vecchio raggruppamento di imprese (De Vizia, Eta Ambiente ed Econord) dovrà mantenere attivi i vecchi servizi annessi al contratto del 2017.

I dettagli economici del provvedimento comunale
La determinazione del Dirigente del Servizio Appalti e Contratti definisce la ripartizione dei fondi pubblici.

La spesa complessiva per il periodo di estensione contrattuale ammonta esattamente a 38.485.791,27 euro. Il Comune preleverà queste risorse dai capitoli del bilancio municipale, distribuendo l’impegno di spesa in base al principio di competenza contabile.

Nel dettaglio, gli uffici finanziari incrementeranno gli impegni di spesa già assunti per l’annualità corrente con una somma di ulteriori 22,3 milioni di euro. Per quanto riguarda i primi quattro mesi del prossimo anno, la delibera vincola 16,1 milioni di euro a valere sul bilancio comunale.

Questa copertura economica garantisce il pagamento regolare delle maestranze e la copertura dei costi del carburante e dello smaltimento nelle piattaforme autorizzate dell’Isola.

La storia dell’appalto milionario di Cagliari
L’accordo originario per l’igiene del suolo risale all’estate del 2017, quando il Comune affidò il servizio per una durata di sette anni e per un valore di circa 190 milioni di euro. Nel corso del tempo, la compagine delle ditte ha subito alcune variazioni interne, come la trasformazione della mandante Coop.Lat nella ditta ETAmbiente S.p.A., senza però alterare l’efficienza delle prestazioni sul territorio cagliaritano.

L’amministrazione comunale ha approvato a settembre dello scorso anno il nuovo mega progetto dei servizi integrati. Il nuovo appalto, che durerà sette anni e che comporterà un investimento record di oltre 313 milioni di euro, prevede l’introduzione di importanti novità.

Spazio alle isole ecologiche videosorvegliate nei quartieri storici e potenziamento dei lavaggi di strade e marciapiedi. Tuttavia, a causa di quest’ultimo rinvio burocratico, tutte queste migliorie sul decoro e sui costi diventeranno realtà solo a partire dalla primavera del prossimo anno.