Cagliari, i Nas dai “caddozzoni” al Poetto: chiusi due camion bar
Blitz dei Nas al Poetto: sanzioni e chiusure per i chioschi
Una doccia fredda colpisce la movida estiva del capoluogo sardo e scuote uno dei simboli indiscussi della gastronomia di strada locale. I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Cagliari hanno eseguito un improvviso e meticoloso controllo a tappeto sul lungomare cittadino, concentrando le proprie forze sui celebri e frequentatissimi automezzi adibiti alla vendita di panini imbottiti. Questo mirato blitz dei Nas al Poetto fa parte di una più vasta e articolata pianificazione di verifiche su scala nazionale, che punta a garantire la massima sicurezza dei consumatori nei luoghi di maggiore aggregazione turistica e serale durante la stagione calda.
I militari specializzati dell’Arma hanno setacciato le cucine e le dispense mobili dei caratteristici camioncini, strutture che da decenni rappresentano una tappa obbligata per migliaia di residenti e visitatori alla ricerca di uno spuntino notturno dopo una giornata in spiaggia o una passeggiata sul litorale.
La caccia ai batteri e la prevenzione del rischio botulino
Le ispezioni degli investigatori del nucleo speciale hanno risposto a una priorità investigativa e sanitaria ben precisa: tutelare la salute pubblica attraverso la prevenzione di pericolose infezioni alimentari. Il personale del NAS ha focalizzato l’attenzione sulle modalità di conservazione degli ingredienti freschi e delle conserve, elementi cardine nella preparazione dei panini. I controlli hanno mirato specificamente a neutralizzare il rischio di proliferazione del pericoloso batterio del botulino e a bloccare sul nascere potenziali contaminazioni microbiologiche di altra natura, eventi purtroppo frequenti quando le temperature esterne lievitano e mettono a dura prova la catena del freddo.
Il monitoraggio ha riguardato nel dettaglio sei differenti strutture mobili di ristorazione. Al termine degli accertamenti e dei rilievi tecnici, i Carabinieri hanno riscontrato e contestato diverse violazioni di natura esclusivamente amministrativa in ognuna delle attività sottoposte a ispezione, delineando un quadro di diffusa inosservanza delle regole basilari di igiene.
Tutte le gravi carenze igieniche scoperte dai carabinieri
L’esito delle perquisizioni igienico-sanitarie ha portato alla luce un elenco dettagliato di negligenze gestionali e carenze strutturali all’interno dei veicoli. Tra le irregolarità più gravi e diffuse spicca il totale o parziale mancato rispetto delle procedure obbligatorie di autocontrollo basate sul protocollo internazionale HACCP. Il sistema che impone la tracciabilità e la vigilanza costante sui punti critici della preparazione del cibo. Inoltre, in alcuni dei furgoni ispezionati i militari hanno rilevato l’assenza di un idoneo e regolare impianto di approvvigionamento idrico integrato. Un deficit che impedisce la corretta e continua erogazione di acqua potabile corrente, indispensabile per la sanificazione degli attrezzi da lavoro.
Il quadro delle violazioni si è allargato alla gestione dei banchi espositori. Molti dei mezzi controllati risultavano privi dei dispositivi per la rilevazione e la lettura costante della temperatura interna all’interno delle vetrine refrigerate. Uno strumento fondamentale per certificare il mantenimento dei cibi a temperature di sicurezza. Infine, i carabinieri hanno sanzionato anche la condotta del personale dipendente e dei titolari. I quali manipolavano le materie prime in totale inosservanza dell’obbligo tassativo di indossare l’abbigliamento professionale e protettivo prescritto dalle ordinanze sanitarie.
- Leggi anche: Cagliari, rivoluzione Cavalluccio al Poetto: pedonalizzazione e camion bar spostati ai giardinetti
Sospensioni immediate dell’attività e migliaia di euro di multa
La gravità di alcune situazioni riscontrate ha costretto le forze dell’ordine a disporre provvedimenti immediati e drastici per azzerare i pericoli per la clientela. Il bilancio finale dell’operazione dei NAS conta la sospensione temporanea dell’attività per due dei sei food truck controllati. Queste due paninoteche mobili dovranno tenere le serrande rigidamente abbassate per la durata di sei giorni consecutivi. Un periodo di stop imposto per consentire ai gestori il totale ripristino delle condizioni minime di idoneità previste dalla legge.
Per gli altri quattro operatori economici sono scattate severe e formali prescrizioni di adeguamento che obbligano a sanare i difetti strutturali nel minor tempo possibile. Dal punto di vista economico, il blitz dei Nas al Poetto si chiude con l’elevazione di pesanti sanzioni amministrative pecuniarie, il cui ammontare complessivo supera i 4.000 euro. Questo genere di controlli quotidiani da parte dei reparti specializzati dell’Arma proseguirà senza sosta per tutta l’estate. Con l’obiettivo fisso di vigilare sulla filiera alimentare, monitorare i metodi di stoccaggio e proteggere la salute della collettività in ogni singola fase della commercializzazione.