Chiosco Perd’e Sali a Pula: il Consiglio di Stato blocca la demolizione e salva la stagione estiva
Chiosco Perd’e Sali: il Consiglio di Stato blocca la demolizione
Il destino del noto punto di ristoro sul litorale pulese subisce una svolta radicale proprio alla vigilia della stagione turistica. Il Consiglio di Stato interviene con una decisione d’urgenza che cambia le carte in tavola per il chiosco Perd’e Sali: il Consiglio di Stato blocca la demolizione prevista precedentemente dalle autorità locali. Con un’ordinanza pubblicata in questi giorni, la Sezione Settima ha accolto l’istanza cautelare presentata dall’imprenditore Roberto Meluzzi, titolare della struttura, sospendendo l’esecutività della sentenza del Tar Sardegna che dava invece ragione al Comune di Pula.
La battaglia legale sul litorale di Pula
La vicenda affonda le radici in una serie di atti amministrativi del 2025, tra cui la diffida a demolire numero 22 emessa dal Settore edilizia privata del comune costiero. Al centro della disputa risiede la legittimità della permanenza della struttura durante i mesi invernali. Il ricorrente, difeso dagli avvocati Massimo e Flaviano Lai, contesta il silenzio diniego formatosi sull’istanza di accertamento di conformità. Secondo i legali della difesa, l’imprenditore possiede titoli validi per mantenere l’installazione nell’area di Perd’e Sali. Sfidando la visione restrittiva dell’amministrazione comunale che invece ne chiedeva lo smantellamento forzato.
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Salva la struttura per l’estate 2026
I magistrati di Roma hanno analizzato attentamente le circostanze di fatto e di diritto. Il Consiglio di Stato rileva che l’appellante gode comunque dell’autorizzazione a mantenere installate le strutture a servizio della balneazione e della ristorazione nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 ottobre di ogni anno. Di conseguenza, demolire il chiosco proprio ora rappresenterebbe un danno irreparabile per l’attività produttiva. La decisione dei giudici amministrativi mira a mantenere la “res adhuc integra”. Ovvero a lasciare intatto lo stato dei luoghi fino a quando la giustizia non entrerà nel merito della questione con una sentenza definitiva.
Le motivazioni del Consiglio di Stato
L’ordinanza mette in evidenza la necessità di un approfondimento specifico sulla validità della concessione per la stagione invernale. I giudici hanno ritenuto opportuno congelare la rimozione del chiosco a Perd’e Sali per evitare che un’azione irreversibile pregiudichi i diritti del titolare prima della conclusione del processo. Il relatore Marco Valentini ha firmato il provvedimento che compensa le spese legali tra le parti per questa fase cautelare. Ma sposta l’ago della bilancia a favore della continuità aziendale del chiosco, simbolo turistico della zona.
Verso l’udienza di merito a novembre
Il Comune di Pula, rappresentato dagli avvocati Mauro Barberio e Stefano Porcu, dovrà ora attendere l’autunno per conoscere l’esito finale della controversia. Il Consiglio di Stato ha già fissato l’udienza pubblica per il prossimo 17 novembre 2026. In quella sede, i magistrati discuteranno approfonditamente la validità dei titoli edilizi e paesaggistici. Fino a quel momento, il chiosco potrà operare regolarmente, garantendo i servizi di ristorazione ai turisti che affolleranno le spiagge di Pula durante i prossimi mesi. La notizia rasserena i lavoratori della struttura e gli abituali frequentatori della costa, che vedevano con preoccupazione l’eventuale scomparsa di un presidio economico e sociale così importante per il territorio.