Estate di fuoco sulle strade, caos traffico a Quartu e Capoterra: cantieri e code infinite
Estate di fuoco sulle strade sarde: tra cantieri e code chilometriche scatta il caos traffico. E Quartu va per vie legali
L’estate inizia tra un paio di settimane, ma per gli automobilisti del Cagliaritano si preannuncia già un lunghissimo calvario. Con l’arrivo della bella stagione e l’aumento dei flussi turistici, la rete viaria che collega il capoluogo alle principali località balneari è piombata nel caos.
Cagliari e hinterland ostaggio dei lavori stradali nel momento clou dell’anno. La SP17 e la Statale 195 diventano un imbuto per residenti e turisti: scoppia la guerra istituzionale. i cantieri stradali rischiano di trasformare ogni spostamento verso il mare in un incubo di lamiere, code e rincari nei tempi di percorrenza. Una situazione esplosiva che ha già superato il livello di guardia, trasformandosi in uno scontro legale tra istituzioni.
Quartu non ci sta e impugna l’ordinanza sulla Sp 17
Il caso più politico è senza dubbio quello che riguarda la Sp 17, l’arteria fondamentale per l’accesso al litorale quartese. La decisione della Città Metropolitana di Cagliari di autorizzare i lavori di Terna fino al 3 luglio ha scatenato la reazione furiosa del Comune di Quartu Sant’Elena.
“In più occasioni abbiamo rappresentato la necessità di essere sensibili e attenti ai problemi di quell’asse viario. Mi pare che questo non sia accaduto”, ha spiegato duramente il sindaco Milia.
La Giunta guidata dal sindaco Graziano Milia ha rotto gli indugi, deliberando l’avvio di un percorso giudiziario per impugnare l’ordinanza metropolitana. Una scelta drastica per tutelare una città che si sente tradita.
“In più occasioni abbiamo rappresentato la necessità di essere sensibili e attenti ai problemi di quell’asse viario. Mi pare che questo non sia accaduto”, ha osservato il sindaco Milia.
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Cantieri sulla Statale 195, al via le deviazioni a Macchiareddu
Se a est si litiga a colpi di carte bollate, a ovest si accendono i motori delle ruspe, non senza polemiche. Partono infatti i lavori di Anas per il ripristino del tratto costiero della Statale 195 “Sulcitana”, tra Cagliari e Capoterra, devastato a gennaio dal ciclone Harry. Un intervento da 1,7 milioni di euro definito dalla Regione come “non prorogabile” per evitare il collasso definitivo della strada, ma che cade nel momento peggiore dell’anno.
Il piano di viabilità alternativa, che scatterà ufficialmente dopo i primi interventi di riasfalto (previsti tra il 6 e il 9 giugno), promette di mettere a dura prova i nervi dei guidatori.
Dal 10 giugno scattano le deviazioni: chi da Cagliari è diretto verso Capoterra e Pula sarà dirottato verso la zona industriale di Macchiareddu (SP92, ex SP1 e Dorsale consortile), per poi rientrare sulla Sulcitana solo dopo diversi chilometri. Nessuna modifica è prevista invece per chi viaggia in direzione opposta (verso Cagliari).
A completare il quadro dei disagi nell’area si aggiungono i lavori sulla Bretella di Capoterra e, dall’8 giugno, il rifacimento della pavimentazione drenante sul lotto 1 della Nuova Sulcitana in direzione Cagliari (con deviazione sul vecchio tracciato fino al 15 giugno).
L’incognita del cronoprogramma: sarà un agosto da incubo?
La promessa di Anas e della Regione è chiara: la conclusione dei lavori sulla 195 è prevista entro la fine di luglio, periodo in cui dovrebbe essere aperto anche l’ultimo tratto a quattro corsie del lotto 1.
La speranza di migliaia di pendolari e operatori turistici è che la teoria dei comunicati ufficiali corrisponda millimetricamente alla realtà dei fatti.
Un eventuale slittamento dei cantieri a ridosso di Ferragosto trasformerebbe il sud Sardegna in una trappola d’auto a cielo aperto. Tra ricorsi legali a Quartu e deviazioni industriali a Capoterra, l’estate dei sardi è già iniziata. In coda.