Auto in fiamme e spari contro una finestra: notte di paura a Dolianova
Incendio di due auto a Dolianova e spari contro una finestra
Dolianova ha vissuto re di tensione nella notte tra il 20 e il 21 novembre. Verso le tre del mattino un uomo incappucciato raggiunge via Garibaldi e via Mazzini e incendia due auto appartenenti a un residente noto alle forze dell’ordine. Le immagini delle telecamere mostrano una figura che agisce con calma, alimenta le fiamme e rimane sul posto mentre il rogo cresce e illumina le strade immerse nel silenzio.
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I colpi esplosi mentre le auto bruciano
L’uomo incappucciato non abbandona la scena. Resta nelle vicinanze delle due vetture e, mentre il rogo divampa, estrae un’arma ed esplode sei colpi contro una finestra di un’abitazione vicina. Nessun residente sente gli spari, coperti dal rumore del fuoco e dalla confusione creata dalle prime persone attirate dal bagliore. Gli investigatori collegano i colpi al gesto contro le auto e delineano un’azione compiuta senza esitazioni né interruzioni.
La scelta di sparare verso un’abitazione aumenta la gravità dell’episodio e spinge gli inquirenti a valutare con maggiore attenzione le motivazioni che hanno guidato l’uomo.
Le indagini coordinate dal capitano Delle Vedove
Il capitano Luca Delle Vedove guida il lavoro dei carabinieri, che analizzano ogni dettaglio. Le pattuglie controllano le due vie coinvolte, verificano i filmati, parlano con i residenti e ricostruiscono i movimenti dell’uomo incappucciato. Gli investigatori studiano inoltre le relazioni e i precedenti legati al proprietario delle vetture per capire quali tensioni possano aver alimentato un atto così diretto e violento.
Le forze dell’ordine cercano riscontri su eventuali minacce precedenti e valutano più scenari, convinti che il rogo e gli spari derivino da un contesto preciso.
Una comunità turbata
Dolianova si sveglia con due auto ridotte in cenere e una finestra colpita dai proiettili. I residenti raccontano l’odore del fumo, il crepitio delle fiamme e il caos della notte, ma nessuno nota l’arma né i colpi. La comunità chiede risposte rapide, mentre i carabinieri continuano il lavoro investigativo e promettono aggiornamenti appena individueranno nuovi elementi.