Emergenze in sala parto, corso speciale a Monserrato: “Dottori pronti a salvare la vita di mamma e bimbo”
Emergenze in sala parto, sicurezza garantita al Policlinico di Monserrato
Simulazioni in sala parto, emergenze da gestire in team per salvare la vita di mamma e bimbo.
Sono state queste le colonne portanti della giornata conclusiva del corso di formazione “Progetto Regionale per la Gestione delle Emergenze Ostetriche – Train the Trainers”, gestito da Ares, nella Cittadella Universitaria di Monserrato.
L’obbiettivo del corso è stata la formazione di team multidisciplinari e multiprofessionali dell’area perinatale, basata sull’utilizzo della simulazione clinica in sala parto, per favorire il miglioramento della sicurezza e della qualità dell’assistenza.
Responsabile Scientifico del progetto è la dottoressa Rita Pilloni, Direttore del Centro Regionale per il risk management di Ares.
La Direzione Scientifica è affidata al professor Antonio Ragusa (del Gruppo Gestione emergenze ostetriche – GEO) e alla dottoressa Alessandra Meloni (Emergenze Ostetrico Ginecologiche del Policlinico Duilio Casula – diretta dal dottor Bruno Piras), con la partecipazione di numerosi docenti esperti del settore provenienti da tutta Italia.
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Emergenze in sala parto a Monserrato: “Saranno gestite e risolte dai dottori, sempre più preparati e competenti”
Elemento cardine dell’iniziativa, la formazione di formatori/facilitatori (trainers) selezionati all’interno delle equipe multiprofessionali attive nei punti nascita della Regione formati sulla metodologia della simulazione, finalizzata all’apprendimento delle abilità tecniche e non tecniche sulle principali emergenze ostetriche.
I professionisti che hanno concluso la formazione potranno creare le basi per il mantenimento delle competenze nel tempo all’interno delle proprie unità operative.
I formatori saranno in grado di replicare la formazione all’interno delle proprie strutture.
Come? Attraverso strumenti come l’audit, il debriefing e l’adattamento delle linee guida internazionali ai contesti locali.
La simulazione ha ricreato situazioni complesse come l’emergenza ostetrica, permettendo ai professionisti di agire con tempo e sicurezza necessari per fermarsi, osservare, riflettere”
Il percorso formativo ha coinvolto i nove punti nascita della Sardegna, favorendo lo sviluppo di competenze cliniche, relazionali e formative.
Competenze che saranno in futuro messe in pratica con simulazioni periodiche all’interno delle rispettive Unità Operative.
“La simulazione – spiega la ginecologa Alessandra Meloni – non ha allenato solo il gesto tecnico ma anche il pensiero clinico, la comunicazione, la leadership e il lavoro di squadra, riconoscere i propri limiti e valorizzare le competenze degli altri. Questo ha reso visibili le dinamiche relazionali, le reazioni allo stress, i silenzi e la comunicazione”.
Questo approccio, aggiunge Bruno Piras, direttore delle Emergenze Ostetrico-Ginecologiche, “è fondamentale per garantire un ambiente di apprendimento sicuro, che promuova un’esperienza di parto positiva, sicura”.
Un luogo “nel quale la donna, il neonato e la persona di fiducia che accompagna la nascita sono posti al centro del processo assistenziale“.
Il progetto include le “Raccomandazioni” previste dall’Accordo Stato-Regioni del 2016 e Linee Guida nazionali e internazionali, valorizzando le risorse interne e il ruolo dei professionisti.
Focus speciale su “prevenzione del rischio clinico, gestione efficace delle emergenze ostetriche e promozione di una comunicazione efficace e di relazioni positive con la famiglia.