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Sestu, escalation neofascista: “Svastiche sui muri e auto di militanti Pd speronate”

Aprile 14, 2026 · Paolo Rapeanu

Escalation di violenza e intolleranza a Sestu: il Pd denuncia l’attacco alla democrazia e rompe il silenzio

Il Pd di Sestu “esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per la preoccupante sequenza di atti intimidatori, violenze e manifestazioni di odio che hanno colpito la nostra comunità negli ultimi giorni. Non si tratta di episodi isolati, ma di una vera e propria escalation che mette a rischio la civile convivenza e la tenuta democratica della nostra città”.

Il furto alla sede: un attacco ai simboli

Nella notte, la sede è stata oggetto di un atto vile: ignoti hanno sottratto la bandiera del Partito Democratico esposta all’esterno, portando via anche l’asta che la sosteneva. “Questo gesto non può e non deve essere derubricato a semplice vandalismo. Sottrarre il vessillo di una forza politica significa colpire simbolicamente uno spazio di partecipazione e libertà, un presidio di democrazia che appartiene a tutti i cittadini, non solo ai nostri iscritti”.

Un clima d’odio: tra svastiche e aggressioni fisiche

Questo furto si inserisce in un quadro ben più ampio e inquietante. “Assistiamo quotidianamente alla moltiplicazione di segnali che delineano un clima di crescente tensione”:

  • Simboli totalitari: La comparsa di svastiche e scritte offensive sui muri della città è un segnale di degrado civile che non può essere ignorato.
  • Violenza verbale e social: Cittadini e rappresentanti politici vengono sistematicamente bersagliati con insulti volgari e definizioni disumanizzanti come “zecche comuniste”. Queste parole non sono mai neutre: alimentano un terreno fertile per la violenza fisica.
  • L’episodio della violenza referendaria: Il punto di non ritorno è stato raggiunto durante i recenti festeggiamenti per un risultato referendario. Alcuni cittadini sono stati vittima di un’aggressione culminata nel tentativo di speronamento dell’auto che esponeva la bandiera del comitato. Per questo gravissimo fatto è stata già presentata una formale denuncia alle autorità competenti.

La responsabilità delle istituzioni

Come forza politica, riteniamo particolarmente grave che in tale clima di intolleranza risultino coinvolti, in diverse forme, anche alcuni rappresentanti delle istituzioni. Chi ricopre ruoli pubblici ha il dovere morale e civile di essere garante del rispetto e della convivenza, non di soffiare sul fuoco dell’odio o della divisione.

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L’appello al paese: il silenzio è complicità

Sestu è e deve rimanere una comunità democratica, fondata sul confronto e sul rispetto reciproco. Non accetteremo che il metodo della politica diventi l’intimidazione.

Per questo motivo, il Partito Democratico chiede una presa di posizione chiara, netta e inequivocabile da parte dell’Amministrazione comunale e di tutte le forze politiche locali. Le ambiguità e i silenzi non sono più tollerabili. Gli undici anni di ritardi accumulati su altri temi cruciali per Sestu ci mostrano cosa accade quando si sottovalutano i problemi; oggi, su un tema così delicato come la sicurezza democratica, non possiamo permetterci lo stesso errore.