ADV · Top header fisso728×90 / 320×50

Cagliari NewsPROTOTIPO v1

Cagliari | Ultime notizie ed eventi da Cagliari

ADV · Header ADV menu728×90
ADV · Billboard header970×250 / 300×250
Cronaca

Villa San Pietro e Sarroch abbracciano Sant’Efisio, il martire accolto a Nora da launeddas e “ramadura”

VIDEO- Il santo guerriero ha toccato tutti i luoghi del martirio. Attesa per messa e rievocazione storica, prima del rientro a Cagliari

ADV · Prima del contenuto728×90 / 300×250

Sant’Efisio a Nora: fede, tradizione e il fascino senza tempo della ramadura

Il cuore del Sud Sardegna e Nora batte all’unisono per il suo martire guerriero, Sant’Efisio. Il cammino di Sant’Efisio, giunto alla sua 370esima edizione ha vissuto uno dei suoi momenti più alti e toccanti con l’arrivo del simulacro a Pula. Non è solo una processione, ma un rito collettivo che fonde devozione religiosa, identità culturale e un profondo senso di appartenenza.

Un’accoglienza trionfale tra canti e tradizioni millenarie

L’ingresso del santo a Pula salutato da una folla oceanica, giunta da ogni parte dell’isola per onorare il voto espresso dalla municipalità di Cagliari nel lontano 1652. L’atmosfera, sospesa tra il sacro e il profano, resa magica dalle note ancestrali delle launeddas. Il maestro Orlando Mascia, accompagnato dai suoi allievi, ha guidato la colonna sonora del pellegrinaggio.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

A rendere il paesaggio visivo indimenticabile è stata la straordinaria “ramadura”: un tappeto ininterrotto di petali di rosa ed erbe aromatiche — menta, rosmarino e lentisco — che ha ricoperto l’asfalto, trasformando il percorso in un giardino profumato sotto il sole di maggio.


Il ritorno delle traccas: un simbolo di ripartenza

Un elemento di grande rilievo tecnico e simbolico per l’edizione di quest’anno è stata la presenza delle traccas. I carri festanti, addobbati con i prodotti della terra e i preziosi tessuti della tradizione contadina, sono stati trainati dai buoi lungo le vie del centro.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

Questo è stato possibile poiché il territorio di Pula è situato al di fuori della fascia di protezione stabilita dall’autorità sanitaria per le recenti normative veterinarie. Vedere i mastodontici buoi procedere con passo lento e solenne ha restituito alla festa quel sapore di autenticità rurale che è l’anima stessa del pellegrinaggio.


Il saluto a “Su Rondò”: “Beni beniu a domu tua”

Il momento del contatto più intimo tra la comunità e il Santo è avvenuto in località “Su Rondò”. Qui, secondo una consuetudine radicata, il parroco di Pula, don Marcello Loi, ha rivolto il saluto ufficiale al simulacro.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

Parlando rigorosamente in lingua sarda, don Loi ha utilizzato parole cariche di commozione, rivolgendosi a Sant’Efisio con la confidenza che si riserva a un membro della famiglia: “Ti accogliamo con la confidenza che possiamo riservare all’amico più caro. Beni beniu a domu tua, Efisio”.

Queste parole sottolineano il legame indissolubile tra il martire e la cittadina di Pula, custode del luogo dove, secondo la tradizione, avvenne il sacrificio estremo.

Dalla chiesa di San Giovanni Battista verso il silenzio di Nora

Dopo la sosta e la celebrazione della Santa Messa nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, dove migliaia di fedeli hanno sfilato per un breve momento di preghiera silenziosa o per sfiorare la teca del simulacro, la processione ha ripreso il suo lento incedere verso la costa.

La meta finale della giornata è stata Nora, l’area archeologica affacciata sul mare, dove il Santo trascorrerà la notte. È qui che il silenzio della sera si fonde con il rumore delle onde, preparando l’animo dei pellegrini per le celebrazioni del giorno seguente.


Il programma del 3 maggio: martirio e solennità

La giornata del 3 maggio, rappresenta il fulcro spirituale del cammino. Il calendario degli appuntamenti è fitto e di grande rilievo:

  • Ore 11:00: Celebrazione della messa solenne presso la chiesetta di Sant’Efisio a Nora. La funzione sarà presieduta dall’arcivescovo di Cagliari e vice-presidente della CEI, Giuseppe Baturi. È attesa una partecipazione massiccia di autorità civili e militari, oltre ai rappresentanti delle confraternite.
  • Pomeriggio: Il momento più suggestivo, con la rievocazione del martirio di Sant’Efisio. Sulla spiaggia di Nora, a pochi passi dai resti della città romana, verrà rivissuto il momento della decapitazione del santo guerriero, un evento che ogni anno riesce a commuovere e far riflettere sulla forza della fede.

Il cammino di Sant’Efisio si conferma, ancora una volta, come l’evento identitario più importante della Sardegna, capace di rinnovarsi pur restando fedele a codici comportamentali ed estetici plurisecolari. Pula, con il suo calore e la sua bellezza, si è confermata ancora una volta la cornice perfetta per questo abbraccio collettivo.

ADV · Fine articolo336×280
ADV · Paywall fine articolobox paywall (after .entry-tags)
ADV · After content (engagement)box canali Telegram/WhatsApp/Google News