Cagliari accende l’America’s Cup tra bandierine e musica: “Siamo la terra ideale per la vela”
Le note di Guglielmo Tell sui cieli del Bastione di Saint Remy aprono l’inaugurazione della 38esima Louis Vuitton America’Cup di Cagliari. L’esibizione del tenore Francesco Demuro, insieme ai 63 elementi del Teatro Lirico, è il biglietto da visita che il capoluogo sardo offre agli appassionati della vela e dello sport. “Mesi di lavoro molto impegnativi, già a partire dalla nostra candidatura”, le parole dell’assessore regionale Franco Cuccureddu, “e ci tenevamo moltissimo a essere presenti alla ritrovata edizione italiana”.
Un omaggio poi al team Luna Rossa e il ricordo va al principe Aga Khan che nel 1983 è stato il principale finanziatore e promotore di Azzurra, la prima storica sfida italiana all’America’s Cup. Un’ impresa che ha aperto la strada a tutte le successive campagne veliche tricolori. Momento tipico al Bastione, poi, è stata l’esecuzione dell’Inno di Mameli, cantato, gagliardetti Luna Rossa alla mano, anche dalle tante persone presenti oltre l’area delimitata alle autorità regionali e ministeriali. E poi ancora è stato il momento dell’inno alla Gioia della nona sinfonia di Beethoven protagonista della scaletta musicale di Demuro, chiusa dal Nessun Dorma di Turandot, dopo il Va Pensiero dj Verdi e il Barbiere di Siviglia di Rossini. “Mare metafora della vita e la nostra Itaca è sempre la risoluzione dei problemi delle persone nelle difficoltà di questo mondo”, le parole del sindaco Massimo Zedda. Una serata simbolo, quella di oggi, che ha come tema conduttore il mare, a fare da staffetta tra Cagliari e Napoli, teatro della fase finale dell’America’s Cup 2027. “Cagliari e Sardegna amiche della Campania, legate dal mare”, le parole del sindaco partenopeo Gaetano Manfredi. “Mare culla della nostra civiltà e questa competizione, la più antica del mondo, ci permette di guardare a importanti prospettive”. Presente la presidente della Regione Alessandra Todde che ha evidenziato come “questa sia una giornata storica per Cagliari. America’s Cup che ci vede presenti in un condiviso progetto con Napoli. La Sardegna come terra capace e non periferia. Ma regione centrale e strategica nel Mediterraneo”. L’anima della Sardegna raccontata inoltre dalla parata di maschere, tamburi e costumi della tradizione isolana, che partendo dal Bastione ha raggiunto il villaggio sportivo lungo mare.