Cagliari, l’appello dei genitori di Giulia Boi: “Fatti sentire, tutto si sistemerà”
Cagliari, scomparsa di Giulia Boi: nuovo appello e caso “nazionale”
“Siamo appesi perché la scomparsa di nostra figlia Giulia è qualcosa che non riusciamo a spiegarci. Giulia, fatti sentire, dicci qualcosa, vogliamo sapere se stai bene. Ci siamo e ti vogliamo tanto bene, sistemiamo tutto”.
È un grido di dolore squarciante, ma anche un messaggio carico di speranza e di amore incondizionato, quello lanciato su Rai 3 a “Chi L’Ha Visto?” dai genitori di Giulia Boi, la dipendente pubblica 41enne di cui si sono perse le tracce ormai da fine maggio da Cagliari.
Il padre, Antonio Mario, insieme alla moglie Silvana Orrù, con accanto l’avvocato Gianfranco Piscitelli di Penelope Italia, ha voluto ribadire con forza la propria vicinanza alla figlia. “Lo sa che le vogliamo bene e che la stiamo aspettando. A tutto c’è rimedio, basta la sua volontà”.
Le parole dei familiari, pur nella loro drammaticità, aprono uno spiraglio sulla complessità psicologica del momento che la giovane stava attraversando. La rassicurazione sul fatto che “a tutto c’è rimedio” e l’invito a “sistemare tutto” confermano la presenza, già resa pubblica, di un malessere o di una situazione difficile che la donna stava vivendo. Le ricerche sono partite il 3 giugno: la Boi non si è presentata al lavoro dopo un periodo di ferie e i suoi superiori hanno contattato i suoi cari, avvisandoli dell’assenza inattesa.
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Le testimonianze degli amici e le zone di ricerca
Mentre la macchina dei soccorsi e delle forze dell’ordine si è attivata immediatamente per battere il territorio, elementi preziosi per indirizzare le ricerche sono giunti direttamente dalle persone che frequentavano abitualmente la giovane. Gli amici più stretti hanno infatti voluto rilasciare alcune importanti dichiarazioni all’avvocato Gianfranco Piscitelli, legale che sta seguendo da vicino la famiglia in questa difficile vicenda.
Secondo quanto riferito dai coetanei, Giulia non sarebbe nuova a dinamiche di questo tipo, sebbene mai per un periodo di tempo così prolungato e preoccupante. Al legale è stato descritto il ritratto di una ragazza con una spiccata sensibilità, talvolta sopraffatta dagli eventi: “Era abituata a momenti dove voleva estraniarsi e si rifugiava in alcune zone naturalistiche della Sardegna”.
Gli amici hanno fornito una vera e propria mappa dei luoghi del cuore della 41enne, aree isolate e immerse nella natura selvaggia dell’isola dove Giulia era solita cercare isolamento, pace e serenità nei momenti di maggiore stress o riflessione. Tra le mete indicate figurano il monte Arci, le terme di Fordongianus, la Valle della Luna e alcuni campeggi. Le ricerche e gli appelli vanno avanti senza sosta.