Cagliari, maxi blitz della polizia tra “zona rossa” e movida: 16 in manette e fiumi di droga sequestrati
Fiumi di droga sequestrata dalla polizia a Cagliari, in 16 finiscono in manette
Un’offensiva senza precedenti contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, da parte della polizia, ha acceso i riflettori anche sulla città di Cagliari e il suo hinterland. Si è conclusa ieri un’operazione a livello nazionale ad alto impatto investigativo, promossa dal Servizio Centrale Operativo (SCO) della Polizia di Stato e sviluppata contemporaneamente sull’intero territorio italiano.
In questo ampio scenario operativo, la Questura di Cagliari ha predisposto mirati servizi straordinari finalizzati al contrasto della criminalità diffusa. L’obiettivo principale? Smantellare le reti del microspaccio radicate nelle aree urbane caratterizzate da maggiore aggregazione giovanile e nei luoghi nevralgici della movida. Il bilancio complessivo della sola attività sarda è imponente: 16 persone arrestate, 2 denunciate e un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti sottratto al mercato illegale.
Il cuore dell’operazione: piazza del Carmine e piazza Matteotti sotto assedio
Nel capoluogo sardo l’attività, coordinata magistralmente dalla Squadra Mobile della Questura di Cagliari, si è concentrata principalmente nelle zone calde della vita notturna cittadina. I riflettori degli investigatori si sono accesi, in particolare, sulle aree di piazza del Carmine e piazza Matteotti.
Questi due snodi urbani erano da tempo oggetto di attenzione investigativa a causa della crescente presenza di fenomeni legati allo spaccio. Grazie a mirati servizi di osservazione, appostamenti e alla meticolosa documentazione di numerose cessioni di droga, gli agenti della Mobile sono entrati in azione.
Nove arrestati e due denunciati, tutti dovranno rispondere dell’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il mercato locale, come accertato dagli inquirenti, era focalizzato prevalentemente sulla compravendita di hashish, destinato ai frequentatori della zona.
Allarme ossicodone: il potente oppioide che preoccupa gli investigatori
Nel corso delle perquisizioni e dei sequestri effettuati dalla Squadra Mobile, è emerso un dato che accende un serio campanello d’allarme sociale e sanitario. Gli agenti hanno infatti rinvenuto e sequestrato oltre 300 compresse di ossicodone.
La sua diffusione illecita sul mercato nero stradale desta una crescente e profonda preoccupazione tra le forze dell’ordine e le istituzioni, poiché si sta registrando un pericoloso trend di consumo proprio tra le fasce d’età più giovani, spesso ignare dei gravissimi rischi di dipendenza e overdose correlati a questo farmaco.
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Dalle piazze del centro a Quartu e Iglesias: la mappa dei sequestri
L’azione di contrasto della Squadra Mobile non si è limitata al perimetro del centro storico cagliaritano, ma si è estesa rapidamente ad altri contesti territoriali sensibili interessati da fenomeni criminali. Questo prolungamento delle indagini ha consentito di effettuare un ulteriore arresto a Quartu, portando a 10 il numero totale delle persone assicurate alla giustizia dalla sola Squadra Mobile.
Contemporaneamente, il dispositivo di sicurezza ha visto l’attivazione sinergica di altri reparti. Gli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (UPGSP) della Questura di Cagliari e il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Iglesias, nell’ambito della medesima operazione coordinata, hanno assestato un altro duro colpo alla rete dello spaccio locale, ammanettando altre sei persone.