Cagliari, borsa di studio alla studentessa Rom: “Per il voto del diploma e l’impegno a integrarsi”
Cagliari, borsa di studio alla studentessa Rom: premiati merito e integrazione
A 19 anni, con il diploma appena conseguito e un percorso universitario appena iniziato, Snezana Pibiri Nikolic ha già ottenuto un riconoscimento importante. La giovane studentessa rom, oggi iscritta a Giurisprudenza all’Università degli Studi di Cagliari, è stata premiata con una borsa di studio nell’ambito del premio Ester Mura, iniziativa che punta a valorizzare l’impegno nello studio e i percorsi di integrazione dei giovani Rom.
Il riconoscimento assegnato dopo il conseguimento del diploma e la valutazione del suo percorso scolastico. Tra i criteri presi in considerazione, infatti, non c’è stato solo il risultato finale dell’esame di maturità ma anche l’andamento complessivo degli studi. Accanto a lei, felice, il papà, Marko Nikolic.
“La borsa di studio serve per premiare la dedizione e l’impegno che molti giovani Rom mettono nello studio e nel loro percorso di integrazione”, racconta Snezana. “Ho conseguito il diploma e, al momento della richiesta, mi è stato chiesto anche un certificato della scuola con tutte le mie votazioni”.
La motivazione, spiega la studentessa, riguarda quindi diversi aspetti: il merito scolastico, ma anche il valore del percorso personale. “l premio è legato a più cose: all’integrazione e al merito, all’impegno che noi giovani Rom mettiamo per studiare e inserirci nella società”, sottolinea.
La giovane spiega che il riconoscimento sia arrivato proprio grazie alla costanza dimostrata negli anni di scuola. “E assegnato anche per la dedizione nello studio”, aggiunge.
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Per Snezana, il premio rappresenta soprattutto un incoraggiamento a proseguire nel percorso intrapreso. L’iscrizione alla facoltà di Giurisprudenza segna infatti l’inizio di una nuova fase: l’obbiettivo è costruire un futuro professionale solido, dimostrando che studio e determinazione possono aprire opportunità anche a chi proviene da contesti spesso segnati da difficoltà e pregiudizi.
La sua storia è anche un segnale positivo: l’esempio di come l’impegno scolastico e la volontà di integrazione possano essere riconosciuti e valorizzati, offrendo nuove prospettive alle giovani generazioni.