Cagliari, case popolari in via Boito: “Nessun alloggio a Rom o migranti”
Case popolari in via Boito a Cagliari: “Nessun alloggio a Rom o migranti”
L’assessora Anna Puddu smentisce le accuse di Nando Secchi e chiarisce la destinazione delle case di via Boito a Cagliari: “Saranno spazi per le giovani famiglie”
Il clima politico nel capoluogo sardo si scalda attorno al tema dell’emergenza abitativa e della gestione del patrimonio immobiliare comunale. Al centro della disputa finiscono i nuovi alloggi di via Boito, a San Benedetto, oggetto di un acceso botta e risposta tra il consigliere comunale di Lega-Anima di Sardegna Nando Secchi e l’assessora alle Politiche Sociali, Anna Puddu.
Le accuse: “Alloggi sottratti ai cagliaritani”
La miccia è stata accesa da un intervento di Nando Secchi, che ha annunciato un’interrogazione al sindaco e all’assessora competente, esprimendo forti preoccupazioni circa la futura assegnazione degli appartamenti riqualificati. Secondo l’esponente dell’opposizione, l’amministrazione avrebbe intenzione di destinare parte di questi spazi a popolazioni Rom e migranti,
La replica di Anna Puddu: “Tutto falso, solo speculazione politica”
La risposta della Giunta non si è fatta attendere. L’assessora Anna Puddu ha respinto con fermezza le ricostruzioni del consigliere, definendole prive di fondamento e orientate esclusivamente a creare allarmismo sociale.
“Non c’è alcun piano segreto per favorire Rom o migranti negli alloggi di via Boito”, ha esordito la Puddu. “Le dichiarazioni di Secchi sono smentite dai fatti e dai documenti programmatici che l’assessorato sta portando avanti con estrema chiarezza”. Simili “notizie” come quella lanciata da Nando Secchi, purtroppo spesso, rischiano di esasperare gli animi in un momento storico già complesso per quanto riguarda il diritto all’abitare.
Il progetto: un focus sulle giovani famiglie
Ma chi andrà ad abitare in via Boito? L’assessora ha colto l’occasione per ribadire la reale missione del progetto di recupero urbano. Gli spazi, secondo le linee guida comunali, saranno destinati prioritariamente alle giovani coppie e ai nuclei familiari che faticano a trovare una sistemazione nel mercato privato a causa dei costi proibitivi degli affitti a Cagliari.
“Il nostro obbiettivo è combattere lo spopolamento della città e sostenere chi vuole costruire un futuro qui”, ha spiegato Anna Puddu. “Via Boito diventerà un polo dedicato alla residenzialità sociale, con un occhio di riguardo per le giovani famiglie che rappresentano il motore del ricambio generazionale della nostra comunità”.
Graduatorie e trasparenza
L’amministrazione ha garantito che ogni assegnazione avverrà nel pieno rispetto delle normative vigenti e delle graduatorie ufficiali dell’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP). L’assessora ha concluso ribadendo che i criteri sono oggettivi e basati esclusivamente sulle condizioni socio-economiche dei richiedenti, senza alcuna discriminazione o favoritismo ideologico.
Con questa precisazione, l’assessora spera di chiudere sul nascere una polemica, falsa, che ha scosso il quartiere cagliaritano di San Benedetto, riportando il dibattito sui binari della programmazione amministrativa e del sostegno concreto ai cittadini in difficoltà, lontano dagli slogan elettorali.