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Tensioni a Cagliari, Meloni attacca Zedda: “Sull’incendio alla moschea decide la magistratura, non il sindaco”

Giugno 11, 2026 · Paolo Rapeanu

Il rogo alla moschea di Cagliari accende lo scontro politico tra destra e sinistra

Il gravissimo episodio della scorsa notte nel quartiere Marina a Cagliari, dove ignoti hanno appiccato il fuoco all’ingresso della moschea di via del Collegio, ha scatenato una dura polemica politica. Se da un lato la condanna del gesto criminale unisce l’intero arco politico, dall’altro si consuma uno scontro frontale sulle interpretazioni e sulla gestione della vicenda tra il sindaco Massimo Zedda e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Corrado Meloni.

Zedda: “Atto di odio razziale e religioso”

Il sindaco Massimo Zedda è intervenuto con fermezza a poche ore dall’accaduto. Oltre a esprimere la totale solidarietà dell’amministrazione comunale alla comunità musulmana e a ringraziare i cittadini che hanno evitato che il rogo si trasformasse in tragedia, il primo cittadino ha dato una lettura ben precisa e immediata dell’evento: “Condanniamo fermamente questi atti criminali, caratterizzati da odio religioso e razziale”, ha dichiarato Zedda, definendo Cagliari come una “città di pace, aperta al dialogo e alla diversità”.

Per il sindaco non ci sono dubbi sulla matrice ideologica del gesto, ringraziando la cittadinanza che ha scelto “parole e azioni di solidarietà” in risposta a quello che viene dipinto come un attacco ai valori dell’accoglienza.

Meloni attacca: “Sentenze preventive, Zedda non fa l’investigatore”

La replica del centrodestra non si è fatta attendere. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Corrado Meloni, pur ribadendo la ferma e totale condanna del gesto e la solidarietà alla comunità islamica, ha attaccato duramente il sindaco, accusandolo di “strumentalizzazione politica”.

Secondo Meloni, le affermazioni di Zedda sulla matrice razziale sarebbero premature e fuori luogo: “In uno Stato di diritto le responsabilità si accertano attraverso le indagini e non attraverso dichiarazioni politiche. Sorprende la tempestività con cui il sindaco Massimo Zedda ha già stabilito il movente. Non risulta che il sindaco abbia assunto le funzioni di investigatore, pubblico ministero o giudice”.

Il consigliere di FdI ha richiamato alla prudenza, invitando a lasciare il lavoro alle forze dell’ordine e alla magistratura senza cedere a “valutazioni affrettate dettate dall’emotività o dalla convenienza politica”.

Mentre gli inquirenti lavorano nel quartiere Marina per risalire ai responsabili e chiarire la dinamica del rogo, il clima politico nel capoluogo sardo si fa improvvisamente rovente.