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Cagliari, scelta definitiva per Sant’Efisio: niente buoi, la statua portata in spalla

Aprile 29, 2026 · Paolo Rapeanu

Cagliari Sant’Efisio portato in spalla sino a viale La Playa

Cagliari, Sant’Efisio portato in spalla sino a viale La Playa. Poi su un mezzo apposito verso Giorgino e da lì per il suo consueto percorso. Votazione quasi unanime quella presa dai circa 120 confratelli del Gonfalone per la 370esima edizione di Sant’Efisio. Niente buoi, ma solo la portantina e i tempi saranno rispettati. Soluzioni che nelle prossime ore andranno ratificate con la Soprintendenza.

Cagliari, Efisio portato in spalla: il percorso e le tappe

Dalla chiesetta al campus di viale La Playa a spalla, poi su mezzo militare e dopo sarà messo nel cocchio di campagna e con quello, issato su un camioncino militare, fino a Maddalena Spiaggia. Al rientro del 4 arriverà a villa Balllero sul cocchio di campaga, poi furgoncino e poi a spalla dai fratelli e dalla guardiania dell’Arciconfraternita del Gonfalone. Caso raro, abitauti a sfilare a cavallo sfileranno a piedi.

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Sant’Efisio: La Fede si piega ma non si spezza. Sesta “fermata” per la processione dei record

Il voto si scioglierà, per la 370esima volta, ma il volto della tradizione sarda più celebre al mondo cambia di nuovo pelle. La sesta sfida del destino in quasi quattro secoli di storia colpisce l’edizione tra l’1 e il 4 maggio, costringendo l’evento a una metamorfosi logistica senza precedenti.

L’assedio di Virus e Fango

Dopo il biennio nero del Covid (2020-2021), a sbarrare la strada ai maestosi buoi nel cuore di Cagliari è ora l’emergenza sanitaria della dermatite bovina. Il divieto di utilizzare i gioghi nel tratto urbano e fino a Capoterra costringerà gli organizzatori a una soluzione d’emergenza, mentre la furia della natura presenta il conto a Nora: il passaggio del Ciclone Harry ha letteralmente mangiato 8 metri di spiaggia, lasciando uno stretto corridoio di sabbia davanti alla chiesetta del martirio.

Un destino di ostacoli: i precedenti storici

Non è la prima volta che Sant’Efisio deve farsi strada tra le macerie della storia. Gli annali raccontano di una devozione resiliente:

  • 1794: Slittamento a giugno a causa dei moti popolari.
  • Inizio 1800: Percorso deviato per una violenta alluvione.
  • 1916 e 1919: Ritardi legati alla Grande Guerra e il cocchio trainato dai reduci della “Sassari”.
  • 1943: Il simulacro trasportato su un camioncino tra le rovine dei bombardamenti.

Luci e ombre dell’edizione 2026

Nonostante le restrizioni, la devozione non si ferma. Una piccola vittoria logistica arriva per il tratto finale: da Capoterra a Nora i buoi potranno tornare protagonisti, trainando sia le traccas che il cocchio del Santo, poiché l’area ricade fuori dalla zona rossa della dermatite.