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Cagliari, sos sicurezza a Marina Piccola: “Migranti tra bivacchi, degrado e incursioni nelle barche”

Giugno 30, 2026 · Paolo Rapeanu

La deriva della sicurezza arriva a Marina Piccola: bivacchi, degrado e incursioni notturne nelle barche a Cagliari

Cagliari, la deriva della sicurezza arriva a Marina Piccola. Il degrado e l’emergenza sicurezza che da tempo colpiscono diverse aree urbane sembrano aver trovato una nuova, preoccupante frontiera.

A lanciare un duro e circostanziato atto di accusa è Raffaele Onnis, consigliere comunale dei Riformatori Sardi, che denuncia una situazione ormai giunta al limite della tollerabilità, tra bivacchi abusivi, atti vandalici e furti ai danni dei diportisti.

Secondo quanto riferito dall’esponente dell’opposizione in Aula, un gruppo di cittadini extracomunitari, presumibilmente di origine magrebina, si sarebbe stabilito stabilmente da alcuni giorni oltre la recinzione del molo frangiflutti della struttura portuale.

Un insediamento che non è passato inosservato, sia per le modalità con cui si manifesta, sia per le immediate ripercussioni sul decoro e sulla vivibilità dell’intera area costiera.

“La deriva della sicurezza è arrivata anche in un luogo simbolo del diportismo cagliaritano. Serve un intervento immediato”, così Raffaele Onnis, Riformatori Sardi

“È diventato impossibile non notarli”, spiega senza mezzi termini il consigliere Onnis. “Il loro portamento è alquanto chiassoso ed è consuetudine vederli scolare bottiglie di superalcolici sotto il sole a qualsiasi ora del giorno”.

Ma non si tratta soltanto di una questione di disturbo della quiete pubblica: il vero problema risiede nell’impatto igienico-sanitario e ambientale sulla scogliera.

I resti dei quotidiani bivacchi – buste di spazzatura residua, rifiuti di ogni genere e soprattutto decine di bottiglie di vetro vuote – vengono abbandonati tra gli scogli, uno degli scorci più suggestivi del litorale diventa una discarica a cielo aperto.

C’è di più: la stessa scogliera viene correntemente utilizzata dai balordi come latrina improvvisata, con evidenti e gravissimi rischi per l’igiene pubblica.

Dal degrado diurno si è passati rapidamente, e in modo ancor più allarmante, alla criminalità notturna. Negli ultimi giorni rilevate diverse incursioni all’interno delle imbarcazioni ormeggiate.

In un’occasione, il tempestivo intervento del proprietario di un natante, presente a bordo durante le ore notturne, è riuscito a mettere in fuga i malintenzionati.

L’episodio più grave ed emblematico si è verificato tuttavia nella mattinata di domenica, colpendo direttamente la sfera privata di Onnis: “Neanche il tempo di avvicinarmi al mio gommone parcheggiato a terra, ho notato una di queste persone affianco al natante e il telone di copertura parzialmente aperto lateralmente. A bordo c’era ancora uno di loro, saltato fuori all’improvviso”.

Gli intrusi avrebbero infatti utilizzato il gommone come alloggio di fortuna per trascorrere la notte, imbrattandolo pesantemente.

Solo in un secondo momento Onnis ha constatato la sparizione di un paio di scarpe da running custodite all’interno di uno dei gavoni. “Per fortuna in questo caso il danno non è stato alle persone, ma esclusivamente alle cose”.