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Cagliari, via Roma cambia pelle: dalla boutique di orologi al kebab “originale” turco

Maggio 30, 2026 · Paolo Rapeanu

Per decenni è stata il salotto buono della città, via Roma a Cagliari, la “cartolina” monumentale impressa nella mente dei visitatori che sbarcano dal porto. Oggi, i portici di via Roma stanno vivendo una metamorfosi profonda che ridefinisce l’identità commerciale del capoluogo sardo. Quella che un tempo era la via delle storiche boutique d’alta moda, dei caffè storici e dei marchi di lusso, sta cambiando pelle, scivolando progressivamente verso una costellazione di attività incentrate sul food a basso prezzo, fast food etnici e minimarket di prossimità.

L’ultimo simbolo di questa transizione è il passaggio di testimone tra una nota boutique di orologi e un nuovo punto vendita di kebab turco. Un contrasto plastico che fotografa una tendenza ormai strutturale, accelerata negli ultimi mesi dai cantieri infiniti che ridisegnano la viabilità cittadina.

Cagliari, via Roma: la mappa del commercio si sposta verso il “mordi e fuggi”

Camminare oggi sotto i portici di via Roma offre una percezione visiva ed olfattiva molto diversa rispetto al passato. Le vetrine che un tempo esponevano abiti e gioielli lasciano sempre più spazio a friggitrici, banconi di street food, pizzerie al taglio e catene internazionali. Negli ultimi due mesi, le cronache locali e le segnalazioni delle associazioni di categoria hanno evidenziato una netta accelerazione di questo fenomeno.

La caccia al turista e il rischio standardizzazione

Dietro il proliferare di kebab, hamburgherie e store di “food to go” – come le recenti aperture di grandi marchi della distribuzione che puntano su format urbani e veloci – c’è la chiara volontà di intercettare il turismo crocieristico e low-cost. I viaggiatori che transitano in via Roma cercano una risposta immediata, economica e standardizzata alle proprie esigenze di consumo.

Se da un lato questo trend mantiene vivi i locali commerciali, evitando l’effetto “serrande abbassate” che colpisce altre aree del centro storico, dall’altro solleva forti perplessità tra i residenti e i commercianti storici. Il rischio più temuto è la perdita dell’identità culturale e della qualità architettonica di una delle vie più prestigiose d’Italia, che rischia di uniformarsi a qualsiasi periferia globale.