Intossicati dopo il pranzo a base di tonno e polpo a Cagliari, chiuso “Le Plus Bon”
È il punto “Le Plus Bon” di via Giolitti a Cagliari il locale food dove sono stati mangiati tonno e polpo che hanno portato almeno 13 adulti, tutti intossicati, agli ospedali Santissima Trinità e Brotzu. Le pietanze sono state cucinate in un’area specifica della struttura con le vetrate che danno sul mega parcheggione incastonato tra via Sonnino e via Barone Rossi.
Il blitz del Nas, come si può notare nella foto a corredo del nostro articolo, è avvenuto alla luce del giorno.
Dai controlli è emersa una irregolarità, legata a una parte della zona cucina (con due celle) non segnata nella planimetria.
Intossicati da tonno e polpo a Cagliari, chiuso “Le Plus Bon”
Niente tonno, porzioni già finite, i militari hanno messo sotto chiave alcune porzioni di polpo. I titolari di “Le Plus Bon” sono stati chiari: “Abbiamo comprato il pesce a Macchiareddu”.
Da qui la necessità di ricostruire tutta la filiera.
Intanto, però, per oggi e sicuramente per qualche altro giorno, il locale di via Giolitti è sbarrato.
Almeno in 13 sono finiti in un letto di uno dei due nosocomi cittadini.
Nessuno è in pericolo di vita e, al momento, non risulta nemmeno una denuncia fatta alle forze dell’ordine.
Ciò che è certo è che il pesce è stato cucinato, e successivamente cucinato, in uno dei locali food più noti e “di tendenza” di tutta Cagliari.
“Le plus bon” è un’istituzione nel settore della ristorazione, una realtà nota per servire dalle colazioni alle cene, passando per pranzi e aperitivi.
Qualcosa è andato storto, le intossicazioni (con la tanto probabile sindrome sgombroide in azione) sono purtroppo realtà.
Le indagini serviranno soprattutto per accertare eventuali responsabilità: c’è qualche colpa da parte dei gestori di “Le Plus Bon”?
Oppure bisogna risalire a qualche step precedente, magari legato al momento della conservazione o della vendita del pesce ancora crudo?
Solo il tempo e le indagini potranno dirlo.
Intanto, “Le Plus Bon”, dopo aver sistemato l’irregolarità della mancata “segnatura” sulla planimetria delle due celle frigo, va verso la riapertura, già a partire dai prossimi giorni.