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Pedonalizzazioni e niente multipiano: scomparsi centinaia di parcheggi i centro a Cagliari

Giugno 20, 2026 · Cristian Melis

Parcheggi centro Cagliari 2026: il bilancio della sosta

Trovare un posto per l’automobile nel centro storico del capoluogo sardo rappresenta ormai da anni una vera e propria impresa quotidiana. La trasformazione urbana della città, se da un lato restituisce ampi spazi alla passeggiata, allo shopping e ai tavolini all’aperto, dall’altro stringe progressivamente la morsa attorno agli automobilisti. Il dibattito pubblico tra residenti infuriati, commercianti preoccupati e amministratori comunali si infiamma ciclicamente, ma i numeri reali offrono una fotografia chiarissima dell’emergenza in atto nelle storiche strade cittadine.

Per comprendere le ragioni storiche della crisi della sosta dobbiamo analizzare i dati reali dell’ultimo quindicennio. Un focus sui parcheggi in centro a Cagliari: mette in luce un pesante deficit numerico, figlio di una pianificazione che ha eliminato i vecchi stalli stradali senza attivare in tempo le necessarie contromisure strutturali promesse nei vecchi piani della mobilità urbana.

La mappa dei posti auto cancellati in superficie e l’allarme viale Trieste

Le ruspe dei recenti cantieri e le ordinanze sindacali del passato hanno ridotto drasticamente lo spazio destinato alle vetture lungo i cordoli dei marciapiedi. Il quartiere Marina guida questa classifica delle rimozioni: i vari provvedimenti h24 che hanno liberato via Sardegna, via Napoli e via Barcellona dalle lamiere hanno comportato la cancellazione di ben 190 parcheggi regolari. Poco più in là, la pedonalizzazione definitiva del corso Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra la centralissima piazza Yenne e via Caprera, ha sottratto alla disponibilità collettiva altri 125 stalli di sosta in superficie.

La situazione mostra tutta la sua criticità anche lungo l’asse stradale di viale Trieste. I primi lavori di riqualificazione hanno già cancellato 80 parcheggi e lo scenario cambierà ulteriormente in futuro. L’avvio imminente dei cantieri del prossimo lotto della via comporterà infatti la scomparsa di ulteriori stalli, allungando la striscia dei tagli. Infine, il nuovo assetto del lungomare di via Roma, nel tratto storico situato di fronte ai portici, ha eliminato gli ultimi 130 stalli residui.

L’affondo di Mannino: nessun piano alternativo per viale Merello

Il malcontento per la gestione della sosta travalica i confini dei rioni storici e investe le grandi arterie di scorrimento. Una durissima interrogazione firmata dal consigliere Pierluigi Mannino, capogruppo Fdi, denuncia l’arrivo di un nuovo pesante intervento urbanistico in viale Merello, dove il progetto della giunta prevede l’eliminazione di 31 posti auto, facendo crollare la dotazione esistente da 105 a soli 74 stalli. Mannino sottolinea come per i residenti, i commercianti e i pendolari questa non sia una semplice scelta tecnica, bensì una decisione pesante capace di stravolgere la vita quotidiana, priva di una reale giustificazione democratica.

L’esponente politico accusa l’amministrazione di aver tagliato quasi la metà dei parcheggi di uno dei viali principali della città senza condurre alcuna analisi sulla domanda di sosta, senza verificare la disponibilità di aree alternative e senza prevedere un piano compensativo per i cittadini. Secondo i dati inseriti nell’interrogazione, persino l’analisi costi-benefici ignora il valore degli standard urbanistici eliminati, sacrificando i servizi pubblici sull’altare dell’arredo urbano e di una mobilità sostenibile priva di logica numerica.

Le nuove aperture coprono solo una minima parte delle perdite

A fronte di questo massiccio taglio, la macchina comunale ha attivato alcune soluzioni per incrementare l’offerta di stalli protetti, concentrando gli sforzi sul quadrante occidentale del centro. Il ritorno in attività del multipiano di via Battisti, una struttura strategica, ha restituito agli automobilisti 200 preziosi posti coperti gestiti dalla società Parkar.

A questo contingente si sommerà nei prossimi giorni lo sblocco definitivo di un’area riservata all’interno dei complessi interrati di via De Magistris, un’operazione che garantirà l’attivazione di ulteriori 50 stalli destinati principalmente alle formule di abbonamento per i lavoratori della zona e per i residenti di Stampace. Le nuove aperture portano quindi in dote un totale di 250 posti auto in struttura. Un altro centinaio arriveranno in futuro dal parcheggio multipiano della Scala di Ferro di viale Regina Margherita. Ma intanto questa risposta copre appena una frazione delle cancellazioni e spinge Mannino a parlare di città sempre più ostile a chi vi abita e lavora.

Nel mirino dell’opposizione anche le grandi occasioni mancate del passato: il parcheggio multipiano di via Roma a cui il Comune ha rinunciato, il multipiano di via Santa Margherita e la cattedrale nel deserto di via Caprera, un silos da 282 posti inutilizzato da tempo.

Il saldo reale attuale costringe la città a fare i conti con una carenza strutturale pesante, che le prossime scelte urbanistiche dovranno necessariamente sanare per evitare il definitivo svuotamento commerciale dei quartieri storici