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Sant’Elia riparte a Cagliari: via ai lavori per le case, i servizi e per la dignità

Giugno 17, 2026 · Cristian Melis

Lavori Sant'Elia

Sant’Elia entra in una nuova fase della sua storia urbanistica e sociale. Nel quartiere cagliaritano ha preso ufficialmente il via il 50esimo cantiere aperto in Sardegna nell’ambito del programma RinnovArea, il piano straordinario destinato alla riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica gestito da Area. Un intervento che punta non soltanto a migliorare gli edifici, ma soprattutto a garantire una migliore qualità della vita ai residenti.

La consegna dei lavori nel complesso del Favero rappresenta uno dei tasselli più importanti della strategia regionale dedicata alla rigenerazione urbana. L’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Antonio Piu, ha illustrato i dettagli dell’operazione, confermando l’avvio degli interventi su 265 alloggi distribuiti tra piazza Falchi, piazza Silesu e Demuro.

I primi lavori su 265 alloggi

La prima fase dell’intervento mobilita risorse per circa 4 milioni di euro. Le opere interesseranno principalmente gli spazi interni e le parti comuni degli edifici. I tecnici interverranno sui bagni, sulle facciate e sulle scale con l’obiettivo di aumentare sicurezza, funzionalità e decoro.

Particolare attenzione andrà alla messa in sicurezza delle strutture che da anni richiedevano interventi significativi. Sul fronte degli ascensori, Area programmerà un ulteriore appalto da 200 mila euro. Restano ancora da definire le tempistiche operative, ma la Regione considera questa voce una priorità per garantire maggiore accessibilità agli abitanti.

Un investimento da 45 milioni per il futuro del quartiere

Il progetto non si limita ai lavori appena partiti. La Regione ha già pianificato ulteriori investimenti per Sant’Elia. Nei prossimi mesi prenderanno forma nuovi interventi per 8,5 milioni di euro, ai quali si sommerà un primo accordo quadro da 20 milioni.

L’intero programma porterà così il valore complessivo delle opere a circa 45 milioni di euro, una cifra destinata a trasformare in profondità il volto del quartiere. Secondo il cronoprogramma illustrato dall’assessore Piu, nel 2027 numerosi cantieri saranno contemporaneamente operativi nell’area, accelerando il processo di rigenerazione urbana.

La dignità delle persone al centro del progetto

Istituzioni regionali e comunali condividono la stessa visione: restituire dignità agli abitanti attraverso il miglioramento delle condizioni abitative e dei servizi.

Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, ha definito l’intervento una risposta attesa fin dagli anni Settanta. Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra Comune, Regione e Area, che negli ultimi mesi hanno rilanciato un dialogo fondamentale per affrontare le criticità storiche del rione.

Per il primo cittadino, la riqualificazione edilizia rappresenta soltanto uno degli elementi di una strategia più ampia che coinvolge infrastrutture, spazi pubblici e servizi alla persona.

Parco degli Anelli, Borgo Vecchio e Casa della Salute

Parallelamente agli interventi sugli edifici popolari, avanzano altri progetti strategici destinati a cambiare il volto di Sant’Elia.

Proseguono infatti i lavori del Parco degli Anelli, mentre continuano le opere di valorizzazione del Borgo Vecchio e del Lazzaretto. Importanti novità riguardano anche i servizi sociali e sanitari, con la riqualificazione degli spazi collegati alla Casa della Salute di via Schiavazzi.

Queste opere assumono un valore ancora maggiore in un quartiere caratterizzato da una forte presenza di giovani famiglie e bambini. L’obiettivo consiste nel creare un contesto urbano più inclusivo, sicuro e attrattivo.

Una nuova connessione tra Sant’Elia e la città

La trasformazione di Sant’Elia punta a superare l’isolamento che per decenni ha caratterizzato il quartiere. Le istituzioni vogliono costruire un collegamento sempre più forte con il resto della città, favorendo opportunità sociali, occupazionali e culturali.

Secondo l’amministrazione comunale, qualsiasi progetto di sviluppo futuro avrebbe perso efficacia senza una preventiva riqualificazione delle abitazioni e degli spazi pubblici. Per questo motivo la priorità è andata al recupero dei palazzi e al miglioramento della qualità della vita dei residenti.

Il nuovo corso di Sant’Elia si fonda quindi su una visione che mette al centro le persone prima delle grandi opere. La rigenerazione urbana diventa così uno strumento concreto per creare inclusione, sviluppo e nuove prospettive per uno dei quartieri simbolo di Cagliari.