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Scontro piste ciclabili a Cagliari, Truzzu e Mannino contro Benucci: “Progetti approvati dal centrosinistra”

Giugno 13, 2026 · Paolo Rapeanu

Piste ciclabili, scontro totale tra l’ex e l’attuale maggioranza. Da un lato Truzzu e Mannino, dall’altro Benucci

La viabilità e la mobilità sostenibile continuano a essere al centro del dibattito politico a Cagliari. Al centro della polemica ci sono i nuovi progetti per le piste ciclabili, in particolare quelli legati a via Vesalio e via Pergolesi, che hanno dato vita a un acceso botta e risposta tra l’ex sindaco Paolo Truzzu, l’attuale presidente del Consiglio comunale Marco Benucci e il capogruppo di Fratelli d’Italia Pierluigi Mannino.

Al voto del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e alla gestione dei fondi ministeriali si intrecciano visioni opposte su cosa sia davvero prioritario per i cittadini.

Piste ciclabili a Cagliari, la replica di Truzzu: “Nessun progetto approvato dalla mia giunta”

L’ex sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu (Fratelli d’Italia), ha rotto il silenzio mantenuto finora per respingere il mantra del “è colpa di Truzzu”, definendolo un paravento utilizzato dall’attuale amministrazione. Pur confermando l’adozione del PUMS e la promozione dei “corridoi verdi” con la Città Metropolitana, l’ex primo cittadino precisa i confini della sua azione di governo.

“La mia giunta non solo non ha approvato alcun progetto definitivo di piste ciclabili a Cagliari e restringimento della carreggiata in via Vesalio e in via Pergolesi, ma non lo avrebbe nemmeno mai approvato, perché non l’abbiamo mai ritenuta una priorità dei cittadini e della città.”

Truzzu ha inoltre rivelato che già a settembre 2023 la sua amministrazione aveva comunicato al Ministero l’intenzione di non aprire nuovi cantieri per le ciclabili, a causa delle numerose opere già in corso, dichiarando l’impossibilità di spendere le risorse assegnate nei tempi previsti. “Non significa essere contro le ciclabili — ha concluso — ma significa avere la capacità di comprendere dove e come vanno fatte”.

Benucci (PD): “I progetti nascono con la passata amministrazione”

Di parere opposto l’attuale presidente del Consiglio comunale, Marco Benucci (PD), che accusa il centrodestra di avere la memoria corta o di fare dell’opportunismo politico. Benucci ricorda che una rete ciclabile funziona solo se completa e interconnessa, difendendo la pianificazione strategica ereditata.

“Resto sorpreso nel vedere oggi alcune delle stesse forze politiche contestare opere che derivano da una pianificazione approvata quando erano loro ad amministrare”, così Benucci. “La mobilità sostenibile non dovrebbe essere una bandiera da sventolare quando si governa e da abbattere quando si sta all’opposizione”.

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Mannino (FdI): “Il PUMS non è una gabbia, l’attuale Giunta poteva scegliere”

A fare chiarezza sulla natura tecnica e politica del piano interviene il capogruppo di Fratelli d’Italia, Pierluigi Mannino, il quale sottolinea che il PUMS è uno strumento di indirizzo strategico e non un atto normativo immodificabile. Secondo l’esponente di centrodestra, l’attuale amministrazione avrebbe potuto stralciare o modificare i 14 km di piste ciclabili finanziati dal PNRR, così come in passato è stato fatto per altre opere come il parcheggio di via Roma.

“Dire ‘le ciclabili si fanno perché erano nel PUMS’ e poi ignorare tunnel e sistemi ettometrici per Castello o Bonaria significa usare il piano solo quando fa comodo”, conclude Mannino. Ogni amministrazione usa il PUMS per quello che è. La differenza la fa spiegare ai cittadini perché si conferma una parte e non l’altra, senza far finta che non si potesse fare diversamente”.