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Carnevale oltre le sbarre a Uta, Claudia Aru unisce padri e figli con la sua stupenda voce

L'artista protagonista della festa speciale in maschera. I figli dei detenuti si sono potuti svagare per qualche ora

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I minori, con i papà reclusi, hanno potuto partecipare alla festa di Carnevale

Carnevale oltre le sbarre: questa mattina la voce di Claudia Aru ha riportato il sorriso a Uta con il progetto “Liberi dentro per crescere fuori”.

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Questa mattina all’interno della Casa Circondariale di Uta si sono viste principesse, Hulk in miniatura, piccoli uomini ragno, Batman, zebre e altre maschere ancora.

I minori, con i papà in regime di detenzione, hanno potuto partecipare alla Festa di Carnevale dedicata alle persone recluse e alle loro famiglie.

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Un appuntamento che trasforma lo spazio detentivo in un luogo di incontro, musica e rinascita affettiva.

L’iniziativa rientra tra le azioni cardine di Liberi dentro per crescere fuori, il progetto quadriennale selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini.

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Dalle 10:30 alle 12:30, lo spirito del Carnevale ha valicato le mura del carcere grazie alla presenza carismatica della cantante Claudia Aru.

Con la sua musica ha saputo creare un ponte emotivo tra padri e figli: «Credo molto nella capacità dell’essere umano di cambiare. L’arte è lo strumento più efficace per capire che la vita, nonostante tutte le difficoltà, è meravigliosa e vale la pena viverla alla ricerca della sua bellezza».

L’evento, coordinato dalla cooperativa sociale Exmé & Affini, ha permesso a genitori e bambini di vivere momenti di semi-normalità.

«La finalità principale è garantire ai figli dei detenuti il diritto alla relazione in un ambiente più umano e inclusivo», sottolinea Ugo Bressanello, evidenziando come queste attività siano fondamentali per potenziare il legame affettivo e favorire lo sviluppo di resilienza nei minori.

LEGGI ANCHE: Natale di speranza nel carcere di Uta: un pranzo speciale tra sapori, musica e sorrisi

La festa ha dimostrato come la bellezza e l’arte possano farsi strumenti di pedagogia sociale anche nei contesti più marginali.

Oltre a Exmé & Affini, il progetto Liberi dentro per crescere fuori vede impegnata una rete di partenariato d’eccellenza composta dalla capofila Elan insieme a Panta Rei Sardegna, Solidarietà Consorzio, Casa delle Stelle, la Direzione del carcere di Uta, l’Uiepe, il Comune di Cagliari, l’associazione Prohairesis e Aragorn S.r.l..

Questo sistema integrato di interventi multidimensionali continuerà ad affiancare le famiglie per trasformare il tempo della pena in un percorso di crescita e integrazione reale.

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