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Allerta meteo Sardegna, caldo record: l’estate inizia con picchi di 40 gradi e notti tropicali

Giugno 21, 2026 · Paolo Rapeanu

Allerta meteo Sardegna, caldo record: picchi di 40 gradi e notti tropicali fino a lunedì 22 giugno

La Sardegna si appresta a vivere ore di vera e propria emergenza sul fronte climatico. Il Centro Funzionale Decentrato di Protezione Civile – Settore Meteo ha infatti emesso in data odierna un avviso ufficiale di condizioni meteo avverse (Protocollo numero 28057 del 21 giugno 2026), disponendo la massima diffusione dei contenuti per informare e tutelare la popolazione. L’ondata di calore, che sta già stringendo l’isola in una morsa di afa, si intensificherà sensibilmente a partire dalle ore 18:00 di oggi, domenica 21 giugno, e si protrarrà almeno fino alla stessa ora di domani, lunedì 22 giugno 2026.

Le previsioni delineano uno scenario meteorologico caratterizzato da temperature eccezionalmente alte, ben al di sopra delle medie stagionali del periodo, che metteranno a dura prova sia la resistenza dei cittadini sia la tenuta degli ecosistemi locali, aumentando esponenzialmente anche il rischio di incendi boschivi.

Le aree più calde: picchi fino a 40 gradi nel Medio Campidano e nell’Oristanese

Secondo il documento ufficiale diramato dalle autorità regionali, la giornata di domani sarà segnata da temperature massime al suolo diffusamente elevate, che supereranno costantemente la soglia dei 34 gradi centigradi su quasi tutto il territorio isolano. In diverse aree interne e pianeggianti della Sardegna si registreranno invece valori localmente molto elevati, pronti a superare i 37 gradi centigradi.

La vera e propria colonnina di mercurio bollente si toccherà però in alcune macro-regioni specifiche, dove si attendono picchi termici spaventosi intorno ai 40 gradi centigradi. Le zone rosse identificate con massima precisione dal bollettino meteorologico della Protezione Civile sono il Medio Campidano, la Marmilla, l’Oristanese, la Piana di Ottana e la Piana di Ozieri. In queste vallate e pianure dell’entroterra, la combinazione tra il forte irraggiamento solare, l’assenza di ventilazione significativa e la particolare conformazione geomorfologica del terreno favorirà un accumulo di calore estremo durante le ore centrali della giornata.

Arrivano le “notti tropicali”: minime mai sotto i 20 gradi

Il disagio bioclimatico non si limiterà soltanto alle ore diurne. L’avviso della Protezione Civile evidenzia infatti un fenomeno altrettanto critico che interesserà la stragrande maggioranza del territorio sardo durante le ore notturne. Le temperature minime della notte non riusciranno a scendere al di sotto dei 20-22 gradi centigradi.

Ci si troverà di fronte a quelle che gli esperti definiscono scientificamente “notti tropicali”, una condizione in cui l’aria non si rinfresca a sufficienza dopo il tramonto. Questo fenomeno impedisce alle abitazioni e ai terreni di disperdere il calore accumulato durante il giorno, rendendo particolarmente difficile il riposo notturno e aumentando la sensazione di spossatezza e malessere, soprattutto nei centri urbani densamente popolati dove l’asfalto e il cemento trattengono maggiormente il calore (effetto isola di calore urbana).

Raccomandazioni e comportamenti di sicurezza da adottare

In virtù di questo quadro meteorologico fortemente critico, le autorità rinnovano l’invito a seguire scrupolosamente le norme di prudenza essenziali per limitare i rischi sulla salute connessi alle ondate di calore estreme. Le raccomandazioni principali sono rivolte specialmente ai soggetti più fragili e vulnerabili, come gli anziani, i neonati, i bambini piccoli e le persone affette da patologie croniche o respiratorie.