Cagliari, Massimo Zedda aumenta a sorpresa i consensi: è quarto tra i sindaci in Italia
Massimo Zedda quarto sindaco in Italia, aumentano i consensi a Cagliari
Governance Poll 2026: bene il primo cittadino di Cagliari, Zedda quarto tra i sindaci in Italia.
I numeri di Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore collocano l’amministratore cagliaritano al quarto posto.
L’edizione 2026 del Governance Poll, il monitoraggio annuale sul gradimento degli amministratori locali realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, evidenzia variazioni significative nelle percentuali di consenso dei sindaci italiani. Tra i dati di maggiore rilievo sul piano territoriale figura il posizionamento del capo della giunta del capoluogo sardo. La misurazione della fiducia verso Massimo Zedda sindaco di Cagliari registra un incremento numerico che lo inserisce nella parte alta della graduatoria nazionale.
I dati del sondaggio e le percentuali di gradimento di Massimo Zedda a Cagliari
Le interviste effettuate nel corso della rilevazione attribuiscono all’amministratore cagliaritano il 63% dei consensi tra i cittadini intervistati. Questo dato segna una crescita di otto punti percentuali rispetto alla rilevazione precedente, portando il sindaco a occupare il quarto posto assoluto. La graduatoria vede sul podio Sara Funaro (Firenze) al primo posto, seguita da Marco Fioravanti (Ascoli Piceno) e Gaetano Manfredi (Napoli).
La continuità amministrativa nel capoluogo sardo
Il risultato si inquadra nel percorso amministrativo del primo cittadino, attualmente al suo terzo mandato complessivo alla guida del municipio di Cagliari. Dopo aver ricoperto la medesima carica nel periodo compreso tra il 2011 e il 2019, e dopo un’esperienza da esponente dell’opposizione regionale è tornato alla guida della macchina comunale. I dati della rilevazione indicano che la gestione delle risorse ordinarie e la pianificazione delle opere pubbliche legate al post-Pnrr mantengono un riscontro stabile tra gli elettori residenti, malgrado le complessità gestionali legate alla transizione economica in corso.
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L’andamento dei consensi nelle città del Mezzogiorno
La posizione occupata dal sindaco di Cagliari riflette un andamento favorevole per diversi amministratori del Centro-Sud e delle isole all’interno del Governance Poll 2026. Subito dietro la quarta posizione si colloca Federico Basile, sindaco di Messina, che registra un incremento di dodici punti percentuali salendo al quinto posto complessivo. La presenza di amministratori meridionali nella parte alta della classifica include anche Pierluigi Biondi (L’Aquila) in sesta posizione, Clemente Mastella (Benevento) e Vincenzo Voce (Crotone). Questa distribuzione dei consensi attesta una tenuta dei sindaci delle aree centromeridionali e insulari rispetto alle dinamiche dei grandi schieramenti politici nazionali.
Il ruolo dei sindaci di fronte alle problematiche urbane
L’analisi tecnica di Noto Sondaggi rimarca come il giudizio espresso dai cittadini sui primi cittadini risenta spesso di fattori esterni alle strette competenze municipali. La sicurezza urbana e l’ordine pubblico rappresentano ambiti in cui la popolazione tende ad attribuire la responsabilità principale al sindaco, nonostante i poteri effettivi e di intervento diretto facciano capo principalmente allo Stato e alle prefetture. Nonostante la frequente esposizione a questo ruolo di filtro delle tensioni sociali sul territorio, la struttura amministrativa cagliaritana mantiene una quota di consenso che attutisce l’impatto delle criticità urbane sul livello di gradimento complessivo dell’esecutivo locale.
Le prospettive in vista dei primi appuntamenti elettorali
Le risultanze del Governance Poll 2026 giungono in una fase di pianificazione politica, a meno di un anno da una tornata di elezioni amministrative che coinvolgerà numerosi grandi centri italiani. I partiti e le coalizioni esaminano questi indici per valutare la tenuta delle formule politiche locali. Nel caso della Sardegna, la stabilità dei dati di gradimento offre indicazioni utili sul peso delle liste civiche e delle forze di centrosinistra nel mantenere i rapporti con l’elettorato.