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Selargius, il maxi incendio partito dalle campagne dietro il Policlinico: 6 aerei e squadre a terra per domarlo

Luglio 8, 2026 · Paolo Rapeanu

Inferno di fuoco a Selargius: maxi incendio lambisce il Policlinico, in azione il Super Puma e 5 aerei

Un pomeriggio di puro terrore ha sconvolto la comunità di Selargius e l’hinterland di Cagliari, dove un incendio di vaste proporzioni ha divorato decine di ettari di vegetazione. Le fiamme, alimentate dalle alte temperature e dalle raffiche di vento, sono scoppiate nella piena campagna della località di Su Tremini, estendendosi rapidamente fino a minacciare le aree immediatamente retrostanti il polo ospedaliero del Policlinico Universitario di Monserrato.

La densa colonna di fumo nero, visibile da chilometri di distanza e da quasi tutti i comuni della città metropolitana, ha gettato nel panico centinaia di residenti e automobilisti. Solo il tempestivo e massiccio intervento dei soccorsi, che ha visto l’impiego combinato di squadre a terra e di una imponente flotta aerea – compreso il mastodontico elicottero Super Puma –, ha evitato che il rogo raggiungesse le abitazioni e le strutture sensibili.

Il fronte del fuoco si propaga da Su Tremini: scatta l’allarme

L’allarme è scattato nelle prime ore del pomeriggio, quando le prime segnalazioni hanno localizzato un focolaio all’interno della fitta macchia mediterranea e delle sterpaglie che caratterizzano la zona agricola di Su Tremini. In pochissimi minuti, a causa della forte secchezza del terreno e delle condizioni meteo avverse, il perimetro del fuoco si è allargato in modo esponenziale.

Il vento ha spinto il fronte delle fiamme verso la periferia urbana, direzionandolo pericolosamente verso le campagne retrostanti il Policlinico. La vista del fumo che si avvicinava alle finestre dei reparti ospedalieri e alle case della zona ha scatenato la paura tra i cittadini. Il centralino del comando provinciale dei Vigili del Fuoco è stato letteralmente preso d’assalto da centinaia di chiamate di residenti impauriti, molti dei quali sono scesi in strada pronti a evacuare le proprie abitazioni qualora la situazione fosse ulteriormente precipitata.

L’offensiva aerea: in campo sei aerei col colosso SuperPuma

Di fronte alla rapidità del fronte di fuoco e all’inaccessibilità di alcuni punti della campagna selargina, la macchina della Protezione Civile regionale ha dovuto schierare l’artiglieria pesante. Il coordinamento delle operazioni di spegnimento ha compreso immediatamente che le sole forze di terra non sarebbero bastate a contenere l’avanzata del rogo.

  • La flotta dei 6 aerei: Nello scacchiere dell’emergenza sono stati dirottati ben 6 mezzi aerei leggeri e pesanti, i quali hanno effettuato continui passaggi e lanci di liquido ritardante e acqua per creare una barriera tagliafuoco e proteggere il Policlinico.
  • L’intervento del Super Puma: Per dare la spallata decisiva alle fiamme è stato necessario l’intervento del Super Puma, il colosso della flotta elicotteristica regionale capace di trasportare e riversare sul fronte del fuoco carichi d’acqua massicci a ogni singolo passaggio. I suoi continui rifornimenti al Poetto e lanci mirati sono risultati fondamentali per bonificare i focolai più ostici.
  • Il coordinamento radio: Dall’alto, i piloti hanno lavorato in stretta sinergia con i direttori delle operazioni di spegnimento a terra, calibrando i lanci millimetricamente per evitare che il fumo azzerasse la visibilità dei soccorritori.

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Battaglia a terra: Vigili del Fuoco e volontari a difesa delle case per l’incendio di Selargius

Mentre lo scontro principale si consumava nei cieli, a terra la situazione era altrettanto drammatica.

I pompieri si sono schierati a ridosso delle aree abitative e dei confini del polo sanitario, affrontando le fiamme a colpi di idrante quando il fronte si è avvicinato a ridosso dei muretti di cinta delle proprietà private. Un lavoro estenuante, svolto in condizioni climatiche proibitive a causa dei 40 gradi percepiti.