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Malore improvviso, Giuseppe Zuddas muore a 55 anni in un’azienda di carni a Villamassargia

Maggio 19, 2026 · Paolo Rapeanu

Giuseppe Zuddas muore per malore improvviso a 55 anni a Villamassargia

Ha un’identità il corpo ritrovato nel piazzale esterno di un’azienda di carni, si tratta di Giuseppe Zuddas, operaio cinquantacinquenne di Serramanna, morto per malore improvviso a Villamassargia.

Un decesso avvolto inizialmente dal mistero a causa di un dettaglio macroscopico: una profonda ferita alla testa che ha imposto la massima cautela da parte degli inquirenti

L’allarme e l’intervento immediato delle forze dell’ordine

La macchina dei soccorsi e delle indagini si è attivata immediatamente dopo la drammatica scoperta. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della Stazione di Villamassargia, supportati dai militari dell’Aliquota Operativa per l’esecuzione dei rilievi tecnici necessari.

Considerato il luogo del ritrovamento, un’azienda agropastorale, e la presenza della lesione al capo, la prima ipotesi al vaglio è stata quella di una morte bianca. Per questo motivo attivati e giunti sul posto anche gli ispettori dello SPRESAL di Cagliari (Servizio Prevenzione e Sicurezza del Lavoro), l’organo competente per la verifica del rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di impiego.

Il responso del medico legale: Giuseppe Zuddas morto, escluse cause violente

Il dubbio sulla natura del decesso rimasto per diverse ore, durante le quali l’area è stata isolata per consentire gli accertamenti di rito. La svolta nella ricostruzione del caso è arrivata grazie all’ispezione cadaverica accurata effettuata dal medico legale.

I riscontri clinici e l’analisi della ferita hanno permesso di escludere categoricamente il coinvolgimento di terze persone o l’impatto con macchinari agricoli in movimento. La morte, secondo quanto confermato dalle autorità sanitarie, è sopravvenuta a causa di un malore improvviso. La lesione riscontrata sulla testa della vittima non è stata la causa del decesso, bensì la mera conseguenza della caduta a terra, avvenuta istantaneamente dopo il collasso.

Escluso l’incidente sul lavoro: la salma restituita alla famiglia

In parallelo ai rilievi medici, icarabinieri hanno svolto accertamenti amministrativi e logistici nell’immediatezza dei fatti. Appurato che il cinquantacinquenne di Serramanna non intratteneva alcun tipo di rapporto professionale, formale o informale, con i titolari dell’azienda agricola in cui si trovava. Di conseguenza, l’ipotesi di un infortunio sul lavoro è stata definitivamente archiviata.

Informata l’Autorità Giudiziaria, che ha preso atto dei risultati degli esami medico-legali e delle indagini dell’Arma, non è stata ritenuta necessaria l’autopsia. La salma restituita ai familiari, chiudendo una giornata di grande tensione e aprendo il momento del dolore per i congiunti dell’uomo.