Addio a uno dei re della poesia campidanese, è morto a Quartu Virgilio Campus
Addio Virgilio Campus, re della poesia campidanese: si è spento nella sua Quartu
Se n’è andato a 85 anni Virgilio Campus, tra i re della poesia campidanese. Capace, con la sua chitarra, di impreziosire i “versus” pronunciati dai poeti durante esibizioni o vere e proprie gare. Se ne va un uomo dalla grande cultura, soprattutto musicale, custode della tradizione campidanese e capace di far salire di quota qualunque serata dedicata alla poesia del Campidano.
Quartu dice addio all’artista Virgilio Campus
Sono tantissimi i commenti di cordoglio. Spicca quello del consigliere comunale e grande poeta, Tonio Pani: “Con profonda tristezza apprendo della scomparsa di Virgilio Campus, il nostro amato Gìlliu Càmpus, figura storica della poesia improvvisata campidanese. Con la sua chitarra ha accompagnato, sostenuto e valorizzato i più grandi poeti improvvisatori degli ultimi cinquant’anni, contribuendo perciò in modo determinante a quello che molti ricordano come il periodo più fertile e prestigioso del canto a versus. Le sue corde non erano soltanto accompagnamento musicale: erano parte integrante del dialogo poetico, una presenza discreta ma fondamentale che sapeva esaltare il talento dei cantadoris e creare emozioni nel pubblico”.
“La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel mondo della cultura popolare sarda e nel cuore di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Rimarrà il ricordo di un uomo umile, generoso, appassionato e profondamente legato alle nostre tradizioni. A nome di tutti coloro che amano la poesia improvvisata e la cultura campidanese, esprimiamo le più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi cari. Ciao Gìlliu. Le tue note continueranno a vivere nei ricordi, nei versi dei poeti che hai accompagnato e nel patrimonio culturale che hai contribuito a custodire e tramandare”.