Dall’Ucraina alla Sardegna per un futuro migliore, lacrime per il marocchino morto nello schianto a San Sperate
Tragedia di San Sperate, ecco chi è il morto di 26 anni
Tragedia a San Sperate: perde il controllo del furgone e muore, addio al giovane operaio Hamza El Hail
Una drammatica fatalità nella notte ha spezzato una giovane vita e gettato nel dolore la comunità di San Sperate, costretta a piangere un giovane morto. Hamza El Hail, operaio di soli 26 anni di origini marocchine, ha perso la vita in un terribile incidente stradale avvenuto in via Giardini. Il giovane, che da anni risiedeva nell’Isola, era conosciuto e stimato da tutti come un ragazzo d’oro e un lavoratore instancabile, giunto in Sardegna per costruirsi un avvenire sereno e un futuro migliore.
La dinamica del tragico schianto: San Sperate piange un giovane morto
A causa della perdita di aderenza, il furgone ha sbandato violentemente, ribaltandosi lungo la carreggiata e finendo la sua corsa fuori strada, dove si è schiantato con estrema violenza contro gli alberi e la recinzione di una proprietà privata. L’impatto non ha lasciato scampo al ventiseienne.
L’arrivo dei soccorsi e il profondo cordoglio
Sul luogo del sinistro sono accorsi immediatamente i soccorsi, allertati da alcuni automobilisti di passaggio. In pochi minuti sono arrivati i vigili del fuoco del comando di Cagliari, i carabinieri della stazione locale e i sanitari del 118. Purtroppo, nonostante la rapidità dell’intervento, il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso del giovane operaio, morto sul colpo a causa dei gravissimi traumi riportati nel violento impatto.
I carabinieri hanno eseguito i rilievi di legge per stabilire con precisione la dinamica e, dopo aver informato l’autorità giudiziaria, hanno ottenuto il nulla osta per la restituzione della salma ai familiari.
Una vita spezzata: il dolore della comunità
La notizia della scomparsa di Hamza El Hail si è diffusa rapidamente nelle prime ore della mattina, lasciando l’intero paese incredulo e avvolto in un velo di profonda tristezza. Il ventiseienne rappresentava uno dei tanti esempi di “integrazione” nell’Isola. Partito da lontano, dal Marocco, è passato da vari paesi, l’ultimo l’Ucraina (per appurarlo è sufficiente guardare gli aggiornamenti dei suoi canali social) prima di arrivare in Sardegna e sceglierla come sua nuova casa.