Stop agli abusi edilizi e svolta col turismo internazionale, il piano di rinascita di Molentargius
Molentargius, il Piano del Parco segna una nuova visione tra tutela e sviluppo
È stato presentato, nella sede del Parco naturale regionale Molentargius-Saline di Cagliari, il nuovo Piano del Parco, strumento operativo destinato a guidare la gestione e la pianificazione di uno dei sistemi ambientali più rilevanti del Mediterraneo. L’incontro si è svolto nella Sala Helmar Schenk dell’edificio Sali Scelti, alla presenza delle istituzioni regionali e locali e dei tecnici che hanno contribuito alla sua definizione.
Ad aprire i lavori è stata l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi: “Un progetto che tiene insieme tutela e sviluppo, memoria e futuro”.
Il Piano rappresenta il risultato di un percorso tecnico e amministrativo lungo e articolato, fondato su solide basi scientifiche e confronto costante con il territorio.
Parco di Molentargius, un modello di pianificazione dinamica
Accanto a lei, l’assessore degli Enti locali Francesco Spanedda ha evidenziato come Molentargius rappresenti “un esempio di pianificazione capace di leggere e accompagnare le trasformazioni”.
Il Parco, infatti, è un sistema in cui processi naturali e intervento umano convivono in equilibrio.
Il Piano introduce una nuova organizzazione territoriale basata su tre macro-ambiti: aree di tutela naturalistica, aree di fruizione sociale e aree di connessione. Una zonizzazione che mira a coniugare protezione degli habitat e accessibilità, garantendo allo stesso tempo uno sviluppo compatibile.
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Un patrimonio unico da governare
Con i suoi circa 1600 ettari, il compendio di Molentargius integra ecosistemi di acqua dolce e salata e ospita habitat di straordinario valore. Riconosciuto a livello internazionale nell’ambito della Convenzione di Ramsar, il Parco è uno dei principali siti europei per sosta e nidificazione, con oltre 120 specie.
Durante la presentazione sono stati illustrati anche gli strumenti operativi del Piano: norme tecniche, vincoli, destinazioni d’uso e azioni per la valorizzazione delle saline e la fruizione sostenibile. Un quadro organico che supera una gestione storicamente frammentata.
Verso una nuova fase operativa
Il presidente del Parco, Stefano Secci, ha parlato di “un quadro unitario, certo e condiviso”, capace di mettere a sistema le esperienze maturate negli ultimi anni e di rilanciare i progetti già avviati.
Il Piano, ha ribadito Laconi nelle conclusioni, rappresenta una vera strategia di sistema: dalla filiera del sale al turismo ambientale, fino alla ricerca scientifica, le prospettive di sviluppo si intrecciano con la tutela della biodiversità. Il Molentargius si conferma così un’infrastruttura ecologica strategica per l’area vasta di Cagliari, modello avanzato di integrazione tra ambiente, città e comunità.